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11 ottobre 2026

Trentino: sospesi i corsi di educazione sessuale per 5.180 studenti

Trentino: sospesi i corsi di educazione sessuale per 5.180 studenti
Bloccati i percorsi nelle scuole superiori per applicare la legge Valditara sul consenso informato. Le ostetriche denunciano rischi per la salute dei ragazzi.
La notizia

Le attività di educazione sessuale nelle scuole superiori del Trentino sono state temporaneamente sospese, colpendo 5.180 ragazzi e ragazze delle classi seconde di 54 istituti. La decisione, comunicata dall'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit), deriva dalla necessità di definire nuove procedure operative per rispettare le norme introdotte dalla legge Valditara sul consenso informato.

Il blocco interrompe il progetto "Conoscere il consultorio", inserito nel Piano provinciale di prevenzione, che prevedeva incontri tra studenti e professionisti sanitari su temi come contraccezione, salute riproduttiva e prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili. L'Ordine delle ostetriche di Trento ha espresso forte preoccupazione, denunciando il rischio che i giovani cerchino informazioni non scientifiche in assenza di percorsi certificati.

L'assessora provinciale all'Istruzione Francesca Gerosa ha precisato che la normativa non comporta necessariamente la fine delle iniziative, ma richiede adeguamenti tecnici. Gli istituti devono ora sottoporre i progetti agli organi collegiali per garantire il rispetto delle nuove regole sul consenso preventivo delle famiglie.


Il contesto

La controversia nasce dall'applicazione della legge nazionale 104 del 9 giugno 2026, nota come legge Valditara, dedicata al consenso informato in ambito scolastico. Questa normativa, entrata in vigore il 7 luglio 2026, impone regole specifiche per le attività sulla sessualità nelle scuole medie e superiori: richiede l'autorizzazione scritta preventiva dei genitori (o il consenso autonomo degli studenti maggiorenni) e garantisce alle famiglie la possibilità di conoscere in anticipo materiali didattici e modalità degli interventi.

Prima dell'entrata in vigore di questa legge, in Trentino esisteva da anni il progetto "Conoscere il consultorio", parte del Piano provinciale di prevenzione, che portava professionisti sanitari - principalmente ostetriche - nelle scuole superiori per fornire informazioni certificate su temi sensibili. Il programma mirava a prevenire rischi per la salute degli adolescenti attraverso un confronto diretto con esperti.

La nuova legge ha creato un vuoto operativo: mentre si attendono le procedure definitive per adeguare i progetti alle norme sul consenso, le attività sono state sospese. Questo ha innescato lo scontro tra chi vede nella legge una necessaria tutela del ruolo delle famiglie e chi, come le ostetriche, teme conseguenze negative sulla prevenzione sanitaria. La situazione attuale è di stallo temporaneo mentre istituzioni scolastiche, sanitarie e provinciali lavorano per trovare un equilibrio tra nuove regole e continuità educativa.

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