Il Presidente firma la riforma che introduce un premio di maggioranza al 42%. Lega e FI frenano l'ipotesi di voto anticipato.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha promulgato la nuova legge elettorale, denominata "Stabilicum". La firma è arrivata venerdì sera, a seguito dell'approvazione definitiva alla Camera, avvenuta con 227 voti favorevoli e 164 contrari. La riforma archivia il precedente sistema misto (Rosatellum) introducendo un sistema prevalentemente proporzionale con un premio di maggioranza che scatta per la coalizione che raggiunge il 42% dei voti, garantendole fino al 56,5% dei seggi.
L'approvazione ha immediatamente riaperto il dibattito sulla data delle prossime elezioni politiche. Mentre esponenti di Fratelli d'Italia hanno lasciato intendere la possibilità di un voto anticipato per capitalizzare il consenso, i leader di Lega e Forza Italia, Matteo Salvini e Antonio Tajani, hanno ribadito con forza la volontà di portare a termine la legislatura, che scade naturalmente nell'autunno 2027. Le opposizioni annunciano ricorsi alla Corte Costituzionale.
La discussione sulla riforma elettorale in Italia è un tema ricorrente, poiché negli ultimi decenni il sistema è cambiato più volte, spesso accusato di non garantire stabilità di governo. L'ultima legge in vigore era il cosiddetto "Rosatellum", un sistema misto. L'attuale maggioranza di centrodestra, guidata da Giorgia Meloni, ha posto come obiettivo l'approvazione di una nuova legge, soprannominata "Stabilicum", con l'intento dichiarato di assicurare governabilità attraverso un premio di maggioranza.
Il percorso della riforma è culminato con il voto finale alla Camera dei Deputati. Il testo definitivo, frutto anche di una mediazione con il Quirinale, fissa al 42% la soglia per ottenere il premio che assicura una solida maggioranza parlamentare. La promulgazione da parte del Presidente Mattarella, atto dovuto dopo l'approvazione parlamentare, segna l'entrata in vigore della legge. Questo evento, unito ai sondaggi che vedono il partito di maggioranza relativa in vantaggio, ha riacceso il dibattito sulla possibilità di elezioni anticipate, un'ipotesi che però divide la coalizione di governo e che potrebbe essere complicata dai tempi dei ricorsi alla Corte Costituzionale annunciati dalle opposizioni.
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