Intervenuto a difesa della figlia coinvolta in una lite tra ragazzine. Otto giovanissimi identificati, video diventati virali.
Un uomo di 50 anni è stato aggredito da un branco di giovanissimi sabato sera a Napoli, nel quartiere Vomero, e successivamente investito da un furgone della nettezza urbana. L'uomo era intervenuto per difendere la figlia, coinvolta in una lite tra ragazzine. Il pestaggio, documentato da video diventati virali, ha visto una decina di aggressori circondare e colpire ripetutamente l'uomo anche dopo che era caduto a terra.
Ricoverato all'ospedale Cardarelli, l'uomo è stato salvato dal rischio di amputazione alla gamba e ora sta meglio, ma resta sotto choc. Otto ragazzi, quasi tutti minorenni, sono stati identificati dalle indagini della procura di Napoli. Due ragazzine sarebbero responsabili di aver innescato l'aggressione. Il prefetto di Napoli ha annunciato una stretta sui controlli nella zona.
L'episodio di violenza di gruppo, definito "branco", si è verificato in un quartiere borghese di Napoli, il Vomero, tradizionalmente considerato tranquillo e benestante. Questi episodi non sono isolati e riflettono un fenomeno più ampio di aggressioni di gruppo da parte di giovanissimi, spesso minorenni, che utilizzano la forza del numero contro singoli individui. La dinamica spesso nasce da piccole liti o dissapori personali che degenerano rapidamente in violenza fisica organizzata.
Il caso specifico ha avuto un prologo con una lite tra ragazzine per un fidanzato conteso, che ha coinvolto un giovane in scooter. Dopo che il 50enne ha schiaffeggiato questo ragazzo per vendicare la figlia, quest'ultimo ha chiamato un gruppo di amici, innescando l'aggressione di gruppo. La presenza di video dell'aggressione, diffusi sui social media e diventati virali, ha amplificato l'impatto dell'evento, portando a reazioni istituzionali come l'annuncio di controlli rafforzati da parte del prefetto.
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