L'Iran affonda una nave per passaggio non autorizzato nello stretto di Hormuz. Gli Houthi colpiscono Arabia Saudita.
Una nave container è affondata nel Golfo dopo aver colpito una mina navale mentre tentava di passare attraverso lo Stretto di Hormuz tramite una rotta "non autorizzata e ad alto rischio". Lo ha annunciato la marina dei Guardiani della Rivoluzione iraniani (IRGC).
La nave, che trasportava oltre 2.500 container, ha subito un'esplosione e ha preso fuoco. L'incidente rallenta il traffico marittimo nella cruciale via di passaggio per il petrolio. Contemporaneamente, il gruppo Houthi dello Yemen ha lanciato un attacco su larga scala con missili e droni contro un aeroporto e strutture petrolifere in Arabia Saudita, colpendo anche la compagnia energetica Aramco.
Il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha dichiarato che Teheran non cerca una guerra infinita, ma continuerà a combattere finché Washington non accetterà le sue richieste. Le tensioni nella regione rimangono alte.
Lo Stretto di Hormuz è una via d'acqua strategica tra il Golfo Persico e il Golfo di Oman, attraverso cui transita circa un quinto del petrolio mondiale. Il controllo di questo passaggio è da decenni una fonte di tensione tra Iran e Stati Uniti, con Teheran che periodicamente minaccia di bloccarlo in risposta alle sanzioni occidentali.
Le attuali ostilità sono parte di un conflitto più ampio che coinvolge Iran, Stati Uniti e i loro alleati regionali. L'Iran sostiene gruppi come gli Houthi in Yemen, che dal 2014 combattono una guerra contro una coalizione guidata dall'Arabia Saudita. Gli attacchi Houthi alle infrastrutture sauditi, come quello odierno ad Aramco, sono una risposta a questo conflitto prolungato.
La situazione è degenerata in una serie di attacchi alla navigazione commerciale nel Golfo, con mine navali e proiettili che hanno già colpito diverse navi. L'Iran ha istituito un "meccanismo di controllo intelligente" per rilasciare permessi di passaggio, affermando il proprio controllo sulla zona, mentre gli Stati Uniti insistono sul principio della libertà di navigazione. L'affondamento di oggi segna un'ulteriore escalation.
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