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16 ottobre 2026

Manifestazioni per il clima in tutta Italia, studenti in piazza

Manifestazioni per il clima in tutta Italia, studenti in piazza
Cortei organizzati da Fridays for Future e associazioni giovanili in numerose città per chiedere interventi concreti contro la crisi climatica.
La notizia

Oggi, 16 ottobre 2026, in diverse città italiane si stanno svolgendo manifestazioni per il clima organizzate dal movimento Fridays for Future e da associazioni giovanili. A Bologna e in altre piazze, studenti e attivisti sono scesi in strada per chiedere che la crisi climatica diventi una priorità nell'agenda politica. I partecipanti denunciano l'inerzia della politica davanti a un'emergenza che già oggi incide sulla salute, sulle case e sui territori.

I promotori chiedono investimenti concreti per contrastare il dissesto idrogeologico, proteggere i boschi e mettere in sicurezza le aree più esposte ai rischi climatici. Lo slogan della mobilitazione è 'Il clima è rotto, noi cambiamo rotta'. L'obiettivo è dotare i territori degli strumenti necessari per prevenire gli effetti degli eventi climatici estremi, invece di intervenire solo dopo che le emergenze si sono già verificate.


Il contesto

La mobilitazione di oggi si inserisce in un contesto di crescente allarme per gli effetti del cambiamento climatico in Italia, diventato particolarmente acuto durante l'estate del 2026. Il Paese ha affrontato ondate di calore eccezionali, con temperature che hanno reso necessario discutere persino il rinvio della riapertura delle scuole, soprattutto al Sud, dove solo l'11% degli istituti è dotato di climatizzazione adeguata. I medici della Società Italiana di Medicina Ambientale hanno lanciato allarmi per la salute di studenti e insegnanti.

La situazione è stata aggravata dalle previsioni di un potente evento El Niño, che secondo gli esperti potrebbe raggiungere un'intensità storica nell'autunno 2026-2027, con anomalie di temperatura superiori a +2,0°C nel Pacifico equatoriale. Questo fenomeno, pur agendo indirettamente sull'Europa, contribuisce ad alzare la temperatura media globale e favorisce anticicloni persistenti. Contemporaneamente, si è registrato quello che gli attivisti definiscono un 'silenzio della politica' sull'emergenza, con la classe dirigente accusata di non dare priorità alla crisi climatica nonostante i suoi effetti sempre più visibili e dannosi sul territorio nazionale.

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