Attacchi russi causano vittime e blackout in Ucraina. Un nuovo rapporto segnala un picco di morti civili.
La Russia ha sferrato attacchi in nove regioni dell'Ucraina, causando l'interruzione dell'elettricità per centinaia di migliaia di famiglie e ferendo almeno 15 persone. Gli attacchi rientrano in un'ondata di violenza che ha colpito duramente il paese.
Un nuovo rapporto mostra un picco nelle vittime civili, sottolineando la crescente intensità del conflitto. Contemporaneamente, un attacco russo nell'Ucraina orientale ha causato la morte di almeno 33 persone quando due autobus pubblici hanno preso fuoco, rappresentando l'attacco singolo più mortale dell'anno.
La guerra tra Russia e Ucraina è iniziata con l'invasione su larga scala da parte della Russia nel febbraio 2022. La Russia mirava a rovesciare il governo ucraino di Volodymyr Zelensky, che cercava di avvicinarsi all'Occidente, e ad annettere territori. L'Ucraina ha resistito con successo nei primi mesi, ma il conflitto si è trasformato in una guerra di logoramento nelle regioni orientali e meridionali.
La situazione si è deteriorata ulteriormente dopo l'elezione del presidente americano Donald Trump, le cui relazioni con Zelensky sono diventate tese. Trump ha negato di aver limitato l'accesso dell'Ucraina alla rete satellitare Starlink, cruciale per le operazioni militari, e ha suggerito di sostituire Zelensky. Il Segretario di Stato americano Marco Rubio e il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov hanno concordato che il conflitto è in uno stallo. Nel frattempo, gli attacchi ai civili e alle infrastrutture critiche sono aumentati.
"Dentro la Notizia" è una sezione amatoriale e senza scopo di lucro di quoz.it, pensata per chi trova difficile orientarsi nell'attualità senza un minimo di contesto. Gli articoli sono scritti con l'assistenza dell'intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche, senza una redazione professionale né una revisione editoriale sistematica: possono contenere imprecisioni e non sostituiscono l'informazione delle testate giornalistiche registrate. Non siamo una testata giornalistica ai sensi della legge 62/2001. Le immagini, quando non originali, provengono da fonti esterne a scopo puramente illustrativo. Se ritieni un articolo offensivo, inesatto o secondo te non dovrebbe essere pubblicato — oppure sei titolare dei diritti su un testo o un'immagine e ne vuoi la rimozione — segnalacelo: provvederemo subito.
Contatti:
info@quoz.it
Commenti (0)
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!