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Cronaca
19 ottobre 2026

Strage di Finale Ligure, sequestrati i biglietti del padre assassino

Strage di Finale Ligure, sequestrati i biglietti del padre assassino
Gli inquirenti cercano nelle scritte lasciate in casa la spiegazione del duplice omicidio-suicidio. Sullo sfondo tensioni familiari e la malattia della madre.
La notizia

La procura di Savona ha sequestrato tutti i biglietti trovati nella casa di Daniele Baruzzo, l'ingegnere 59enne che la notte tra il 2 e il 3 settembre ha ucciso la moglie Paola Siri, 60 anni, e il figlio Mattia, 15 anni, per poi togliersi la vita. Gli investigatori ritengono che le scritte possano contenere la motivazione che ha spinto l'uomo a compiere il gesto atroce.

Le indagini, coordinate dalla procura, stanno ricostruendo i fatti alla luce delle tensioni familiari e della recente morte della madre di Baruzzo, malata da tempo. I biglietti sequestrati rappresentano ora il fulcro delle indagini per comprendere le ragioni della tragedia.


Il contesto

La vicenda ha origine dalla situazione familiare di Daniele Baruzzo, segnata dalla recente morte della madre, della quale l'uomo soffriva la perdita. Questo lutto si è sommato a tensioni preesistenti con il figlio adolescente, Mattia, creando un contesto di forte stress emotivo.

La notte tra il 2 e il 3 settembre 2026, questo malessere è sfociato nella tragedia: Baruzzo ha ucciso la moglie Paola e il figlio Mattia nella loro casa di Finale Ligure, per poi suicidarsi. Il gesto ha lasciato la comunità sotto choc. Gli investigatori, trovando numerosi biglietti scritti dall'uomo, hanno ipotizzato che questi possano spiegare il suo stato d'animo e le ragioni dell'atto, concentrando su di essi le indagini per ricostruire il percorso che ha portato all'omicidio-suicidio.

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