Il vice ministro degli esteri russo Ryabkov si dice aperto al dialogo con gli Usa, purché si riconoscano le "realtà sul campo". Intanto proseguono i colloqui.
La Russia si è dichiarata pronta ad ascoltare nuove proposte per raggiungere un accordo di pace per l'Ucraina, ma pone condizioni precise. Il vice ministro degli esteri Sergej Ryabkov ha affermato che qualsiasi iniziativa deve riflettere le "realtà sul campo", riferendosi ai territori controllati dalle forze russe dopo quasi quattro anni e mezzo di conflitto. Ryabkov ha inoltre sottolineato l'importanza dell'influenza che Washington può esercitare su Kiev e sui suoi alleati europei.
Le trattative tra Russia e Stati Uniti per porre fine alla guerra sono rimaste in gran parte bloccate, anche a causa del conflitto in Iran. Ryabkov ha comunque espresso la disponibilità della Federazione Russa a continuare il dialogo con gli Stati Uniti, ascoltando "qualsiasi proposta ragionevole" in linea con gli obiettivi del presidente russo. Parallelamente, il Cremlino ha dichiarato di non avere ancora informazioni su una possibile nuova visita a Mosca degli inviati presidenziali americani Jared Kushner e Steve Witkoff.
La guerra tra Russia e Ucraina è scoppiata nel febbraio 2022, quando la Russia ha lanciato un'invasione su larga scala del territorio ucraino. Questo conflitto, spesso definito "operazione militare speciale" da Mosca, rappresenta l'escalation di tensioni iniziate nel 2014 con l'annessione russa della Crimea e il sostegno ai separatisti nel Donbass. La guerra ha causato centinaia di migliaia di vittime e milioni di sfollati, diventando il più grave conflitto in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale.
Le negoziazioni di pace hanno avuto un andamento altalenante, con colloqui iniziali che non hanno prodotto risultati duraturi. La posizione russa si è nel tempo cristallizzata sulla richiesta di riconoscere le "nuove realtà sul campo", ovvero il controllo de facto su circa un quinto del territorio internazionalmente riconosciuto dell'Ucraina. Gli Stati Uniti e i loro alleati europei sostengono invece l'integrità territoriale dell'Ucraina e il suo diritto alla sovranità. La situazione militare sul terreno e il coinvolgimento di potenze esterne hanno reso estremamente complesso raggiungere un compromesso accettabile per entrambe le parti.
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