Approvato il decreto sull'ordine pubblico, ma il presidente Mattarella blocca la misura che avrebbe dato più poteri all'esercito. Intanto il gip di Milano avverte: "Rischio di nuovi disordini".
Il governo ha approvato il nuovo decreto sicurezza, che introduce il reato di "violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche" ed estende il fermo preventivo anche ai minori. Il provvedimento arriva dopo gli scontri del fine settimana a Milano, in vista di nuove manifestazioni annunciate per il weekend.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha però posto un "paletto" al decreto, facendo cancellare la misura che avrebbe riconosciuto ai militari impegnati nell'operazione "Strade sicure" la funzione di polizia giudiziaria, con la possibilità di effettuare arresti. Il governo promette inoltre 500 militari in più per Milano, dove il gip ha ribadito l'"alto rischio" di nuovi disordini.
Parallelamente, il governo ha stanziato 480 milioni di euro per il settore dell'autotrasporto, con la promessa di arrivare a oltre un miliardo, per cercare di placare le proteste dei trasportatori che proseguono al Sud Italia.
La stretta sull'ordine pubblico nasce in risposta ai gravi disordini avvenuti a Milano nel fine settimana precedente, caratterizzati da scontri e saccheggi. Questi episodi hanno spinto il governo a intervenire con un decreto legge, uno strumento che permette di legiferare rapidamente in caso di necessità e urgenza.
Il dibattito sui poteri delle forze armate in materia di ordine pubblico non è nuovo. L'operazione "Strade sicure", avviata anni fa, prevede l'impiego dei militari in compiti di vigilanza in affiancamento alle forze di polizia, ma con poteri limitati. La proposta di estendere loro la funzione di polizia giudiziaria, ora bloccata dal Quirinale, avrebbe rappresentato un significativo ampliamento dei loro compiti, avvicinandoli a quelli delle forze dell'ordine tradizionali.
La situazione si è complicata con l'emergere di posizioni divergenti all'interno dello stesso governo: il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha parlato di "guerra ibrida" dietro i disordini, mentre il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha respinto l'idea di una "regia", creando una spaccatura. Intanto, sui social è nato il "Movimento 17 ottobre", che promuove una mobilitazione permanente, alimentando il timore di nuove proteste.
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