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Politica
27 ottobre 2026

Approvata la nuova legge elettorale: addio al Rosatellum, torna il proporzionale con premio

Approvata la nuova legge elettorale: addio al Rosatellum, torna il proporzionale con premio
Via i collegi uninominali, introdotto un premio di governabilità per chi supera il 42%. Confermato il voto di preferenza dopo il capolista.
La notizia

La Camera dei Deputati ha dato oggi l'approvazione definitiva alla nuova legge elettorale. Il testo è passato con 227 voti favorevoli e 164 contrari, segnando la fine del sistema misto noto come Rosatellum.

La nuova normativa abolisce i collegi uninominali e introduce un sistema proporzionale con premio di governabilità. Il premio sarà assegnato alla lista o coalizione più votata che raggiunga almeno il 42% dei voti validi in ciascuna Camera.

Tra le altre novità, la legge reintroduce il voto di preferenza dopo il capolista e rivede le soglie di sbarramento, le modalità di raccolta delle firme e il voto degli italiani all'estero.


Il contesto

La legge elettorale italiana è stata oggetto di numerosi cambiamenti negli ultimi decenni, spesso criticata per la sua complessità e per il fatto di non garantire stabilità di governo. L'ultima riforma, il cosiddetto Rosatellum, era stata introdotta nel 2017 e prevedeva un sistema misto: un terzo dei seggi assegnato con maggioritario in collegi uninominali e due terzi con proporzionale.

Il dibattito per una nuova riforma è ripreso con forza dopo le elezioni politiche del 2023, che hanno prodotto un Parlamento frammentato, rendendo difficile la formazione di governi stabili. La proposta di un sistema proporzionale con premio di maggioranza mira proprio a superare questa instabilità, garantendo alla forza più votata una solida maggioranza parlamentare.

Il percorso della nuova legge è iniziato con una proposta parlamentare che ha raccolto un'ampia maggioranza trasversale. Dopo l'approvazione al Senato, il passaggio definitivo alla Camera sancisce ora l'entrata in vigore della riforma, che sarà applicata per la prima volta alle prossime elezioni politiche, con l'obiettivo dichiarato di rafforzare la governabilità del Paese.

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