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29 ottobre 2026

Approvata la manovra da 26 miliardi: taglio Irpef e flat tax estesa

Approvata la manovra da 26 miliardi: taglio Irpef e flat tax estesa
Il Consiglio dei Ministri vara la legge di Bilancio 2027. Misure per famiglie, pensioni e sanità finanziate in deficit.
La notizia

Il governo Meloni ha approvato ieri in Consiglio dei Ministri la legge di Bilancio per il 2027, un pacchetto di interventi da 26 miliardi di euro. La premier Giorgia Meloni ha presentato la manovra in conferenza stampa insieme ai vicepresidenti Tajani e Salvini e ai ministri Giorgetti e Leo, definendola una manovra con "una direzione chiara".

Tra le misure principali figurano il taglio dell'Irpef per il ceto medio, con l'estensione del secondo scaglione (aliquota al 33%) dai 50mila ai 55mila euro di reddito, e l'estensione della flat tax al 15% per i lavoratori autonomi fino a 100mila euro di ricavi. Sono previsti inoltre 5 miliardi per la sanità, un fondo da 850 milioni per il pensionamento volontario a 64 anni e la conferma di bonus e incentivi per 9 miliardi.

La manovra è finanziata per oltre la metà in deficit, sfruttando una clausola di salvaguardia Ue su spese per difesa ed energia, per un totale di 14 miliardi di nuovo debito. Ulteriori risorse arrivano da un prelievo sul settore finanziario (5 miliardi), da società energetiche e del gaming (700 milioni ciascuno) e dall'aumento della tassa sulle transazioni finanziarie (Tobin tax) dallo 0,2% allo 0,6%.


Il contesto

La legge di Bilancio, o "manovra finanziaria", è lo strumento principale con cui il governo italiano definisce ogni anno le entrate e le spese pubbliche, stabilendo le politiche economiche e sociali. Il processo inizia con l'approvazione in Consiglio dei Ministri del disegno di legge, che poi viene trasmesso al Parlamento per l'esame e il voto finale entro la fine dell'anno. La manovra del 2027 arriva in un momento particolare: il governo Meloni, insediatosi il 22 ottobre 2022, ha infatti appena tagliato il traguardo dei quattro anni di durata, diventando il primo esecutivo nella storia repubblicana a raggiungere questo traguardo.

Il contesto di questa manovra è segnato dalle promesse elettorali dei partiti di maggioranza e dalla necessità di negoziare con l'Unione Europea sui limiti di deficit. Forza Italia, con il vicepremier Antonio Tajani, ha spinto per il taglio delle tasse sul reddito delle persone fisiche (Irpef) per il ceto medio, mentre la Lega di Matteo Salvini ha ottenuto l'estensione del regime fiscale agevolato (flat tax) per i lavoratori autonomi. La trattativa con Bruxelles è ancora aperta proprio su questo punto, perché le norme europee attuali non consentono di assorbire l'Iva nell'imposta sostitutiva per ricavi superiori agli 85mila euro.

La scelta di finanziare gran parte delle misure attraverso nuovo debito, sfruttando una deroga Ue temporanea per spese militari ed energetiche, riflette la difficoltà di trovare coperture alternative senza aumentare la pressione fiscale generale. Il testo approvato dal governo dovrà ora affrontare l'iter parlamentare, dove potrebbero emergere ulteriori modifiche e tensioni tra le forze di maggioranza.

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