Il Riesame accoglie ricorso della Procura contro la Cassazione. L'imputato, 76 anni, resta in carcere.
Il Tribunale del Riesame di Milano ha accolto il ricorso della Procura di Milano e negato gli arresti domiciliari a Giuseppe Calabrò, condannato all'ergastolo per il concorso nell'omicidio di Cristina Mazzotti. La richiesta di attenuare la misura cautelare era stata avanzata dopo una pronuncia della Corte di Cassazione che riconosceva a Calabrò il diritto a una misura meno afflittiva.
La decisione del Riesame, presa il 29 ottobre 2026, ha quindi escluso la concessione dei domiciliari e confermato il carcere per l'uomo di 76 anni, detto 'u Dutturicchiu, residente in Calabria ma spesso a Milano. Calabrò si trova in carcere da fine febbraio, dopo la condanna in primo grado.
Il caso riguarda l'omicidio di Cristina Mazzotti, una diciottenne uccisa nel 2020. L'iter giudiziario è stato lungo e complesso: il 4 febbraio 2026, la Corte di Assise di Como ha condannato Giuseppe Calabrò all'ergastolo per concorso nell'omicidio aggravato della ragazza. Dopo questa condanna, Calabrò è stato rinchiuso in carcere.
Successivamente, una pronuncia della Corte di Cassazione aveva aperto una possibilità legale, riconoscendo a Calabrò il diritto a una misura cautelare meno afflittiva del carcere, come gli arresti domiciliari. Su questa base era stata avanzata una richiesta. Tuttavia, la Procura di Milano ha presentato ricorso contro questa decisione della Cassazione, sostenendo che non dovessero essere concessi i domiciliari. Il Tribunale del Riesame di Milano, esaminando il ricorso, ha dato ragione alla Procura, bloccando quindi il trasferimento di Calabrò agli arresti domiciliari e mantenendolo in carcere.
"Dentro la Notizia" è una sezione amatoriale e senza scopo di lucro di quoz.it, pensata per chi trova difficile orientarsi nell'attualità senza un minimo di contesto. Gli articoli sono scritti con l'assistenza dell'intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche, senza una redazione professionale né una revisione editoriale sistematica: possono contenere imprecisioni e non sostituiscono l'informazione delle testate giornalistiche registrate. Non siamo una testata giornalistica ai sensi della legge 62/2001. Le immagini, quando non originali, provengono da fonti esterne a scopo puramente illustrativo. Se ritieni un articolo offensivo, inesatto o secondo te non dovrebbe essere pubblicato — oppure sei titolare dei diritti su un testo o un'immagine e ne vuoi la rimozione — segnalacelo: provvederemo subito.
Contatti:
info@quoz.it
Commenti (0)
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!