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30 ottobre 2026

Quattro petroliere in fiamme nello Stretto di Hormuz, Iran parla di mine

Quattro petroliere in fiamme nello Stretto di Hormuz, Iran parla di mine
Incidente navale nell'area strategicamente cruciale, già bloccata di fatto. Agenzia britannica segnala anche nave colpita da proiettile.
La notizia

Quattro petroliere hanno preso fuoco dopo aver urtato delle mine nello Stretto di Hormuz, secondo quanto dichiarato dalle forze armate iraniane. L'incidente è avvenuto in un'area che gli Stati Uniti sostengono di aver in gran parte sminato. L'agenzia marittima britannica Ukmto ha ricevuto una segnalazione separata di una "nave" in fiamme nello stesso stretto, vicino all'Oman, senza dettagli sull'equipaggio. La stessa agenzia riferisce inoltre che una petroliera è stata colpita da un "proiettile di origine sconosciuta" nello stretto, senza feriti. Non è chiaro se si tratti di due delle quattro navi indicate dall'Iran.

Lo Stretto di Hormuz rimane di fatto bloccato, nonostante un memorandum d'intesa in 14 punti firmato a giugno tra Iran e Usa, che prevedeva una tregua violata più volte. Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha dichiarato in un'intervista che, grazie all'operazione "Economic Outcast", per il regime iraniano "le vie di salvezza si stanno esaurendo".


Il contesto

Lo Stretto di Hormuz è un passaggio marittimo strategico tra il Golfo Persico e il Mare Arabico, attraverso cui transita circa un quinto del petrolio mondiale. La sua sicurezza è fondamentale per l'economia globale. Le tensioni nella regione sono esplose il 28 febbraio 2026, quando Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'Iran, decapitandone i vertici. L'Iran ha risposto colpendo Israele, basi Usa nel Golfo e i Paesi che le ospitano, e bloccando proprio lo Stretto di Hormuz, una mossa che strangola il flusso di petrolio.

A giugno 2026, Iran e Usa hanno firmato un memorandum d'intesa in 14 punti, comprendente una tregua, per cercare di disinnescare la crisi. Questo accordo, però, è stato violato più volte da entrambe le parti, lasciando la situazione instabile. Il blocco de facto dello stretto continua, con gravi ripercussioni sui mercati energetici globali. L'incidente odierno con le petroliere in fiamme, attribuito a mine, e l'attacco con un proiettile a un'altra nave, mostrano come l'area rimanga un focolaio di pericolo, nonostante i tentativi di dialogo mediati da Paesi come il Qatar.

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