Quoz News
📚Prima pagina
📌Cronaca 📌Esteri 📌Attualità 📌Politica 📌Tecnologia 📌Intrattenimento 📌Sport 📌Meteo 📌Curiosità 🌎Guerre nel mondo 📈Economia nel mondo 🎲Mondo curioso
🏠quoz.it
Tecnologia
30 ottobre 2026

Verso chip che imitano il cervello: imparano e dimenticano come i neuroni

Verso chip che imitano il cervello: imparano e dimenticano come i neuroni
Ricercatori italiani sviluppano sinapsi artificiali organiche. Obiettivo: computer ultraveloci a bassissimo consumo.
La notizia

Un gruppo internazionale di ricercatori guidato dall'Istituto di nanotecnologia del Cnr di Lecce ha realizzato chip capaci di imitare non solo l'apprendimento del cervello umano, ma anche il suo meccanismo di oblio. Il risultato, descritto sulla rivista Communications Materials, apre la strada a computer ultraveloci e a bassissimo consumo energetico.

I nuovi chip sono stati ottenuti grazie a una nuova classe di materiali in grado di trasportare contemporaneamente cariche elettriche e segnali biologici. Come spiega il coordinatore della ricerca Pierluigi Cossari del Cnr-Nanotec, poter regolare l'oblio, ovvero la capacità di 'dimenticare' le informazioni non più necessarie, è fondamentale per ottimizzare le risorse, proprio come avviene nei neuroni biologici.


Il contesto

La ricerca sui computer neuromorfici, che imitano l'architettura e il funzionamento del cervello umano, è un campo di frontiera nella tecnologia. L'obiettivo è superare i limiti dei computer tradizionali: sebbene questi siano estremamente veloci nell'elaborazione, consumano enormi quantità di energia. Il cervello umano, invece, esegue operazioni altrettanto complesse con un consumo energetico molto inferiore, grazie alla sua struttura basata su neuroni e sinapsi.

Il percorso per arrivare a questo risultato ha visto i ricercatori ispirarsi ai meccanismi biologici per realizzare sinapsi artificiali 'intelligenti'. La collaborazione tra diversi istituti del Cnr (cristallografia di Bari, microelettronica di Lecce, materiali nanostrutturati di Roma), insieme all'Università della Calabria e all'Istituto Italiano di Tecnologia di Roma, ha permesso di sviluppare materiali organici innovativi. Questi materiali hanno la caratteristica unica di integrare funzionalità elettroniche e biologiche, consentendo finalmente di replicare non solo il processo di apprendimento, ma anche quello fisiologico di dimenticanza, un passo cruciale verso sistemi di calcolo realmente efficienti e adattivi.

Commenti (0)

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!

← Torna alla home
"Dentro la Notizia" è una sezione amatoriale e senza scopo di lucro di quoz.it, pensata per chi trova difficile orientarsi nell'attualità senza un minimo di contesto. Gli articoli sono scritti con l'assistenza dell'intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche, senza una redazione professionale né una revisione editoriale sistematica: possono contenere imprecisioni e non sostituiscono l'informazione delle testate giornalistiche registrate. Non siamo una testata giornalistica ai sensi della legge 62/2001. Le immagini, quando non originali, provengono da fonti esterne a scopo puramente illustrativo. Se ritieni un articolo offensivo, inesatto o secondo te non dovrebbe essere pubblicato — oppure sei titolare dei diritti su un testo o un'immagine e ne vuoi la rimozione — segnalacelo: provvederemo subito.
Contatti: info@quoz.it