Il bollettino della Protezione Civile segnala precipitazioni diffuse dal 31 ottobre. Vento forte e calo termico, neve sopra i 1000-1200 metri.
Un'ondata di maltempo è in arrivo sull'Italia, portando piogge diffuse al Centro-Sud e le prime nevicate in Appennino. Il Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale del 30 ottobre 2026 prevede precipitazioni da isolate a sparse, localmente anche a carattere di rovescio o temporale, su diverse regioni peninsulari e sulle isole maggiori per i giorni 31 ottobre e 1° novembre.
I quantitativi di pioggia saranno generalmente deboli, ma potranno risultare moderati in alcune zone costiere della Puglia, dell'Abruzzo, del Molise e sui settori ionici di Sicilia e Calabria. A partire da domenica 1° novembre, la neve scenderà al di sopra dei 1000-1200 metri sull'Appennino emiliano-romagnolo e marchigiano, e dei 1100-1300 metri su quello abruzzese. I venti saranno localmente forti da nord-est, con mari molto mossi soprattutto nell'Adriatico centro-settentrionale.
L'arrivo del maltempo è causato da una specifica configurazione atmosferica. Un'estesa area di alta pressione (anticiclonica) posizionata sull'Europa centro-occidentale sta guidando la discesa di masse d'aria fredda di origine artico-continentale verso il Mediterraneo centrale. Questo flusso sta determinando una progressiva destabilizzazione dell'atmosfera sulla Penisola italiana.
Il processo ha inizio con l'ingresso di questa aria fredda, che favorisce l'approfondimento di un nucleo di bassa pressione sui mari a sud dell'Italia. Questo sistema depressionario, a sua volta, accentua l'instabilità, generando le nubi e le precipitazioni previste. La fase di maltempo dovrebbe protrarsi per diversi giorni, mantenendo le temperature circa 3-5 gradi sotto le medie stagionali, per poi attenuarsi gradualmente a partire da mercoledì 4 novembre con un rialzo termico.
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