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1 novembre 2026

Scoperto il primo anfibio marino: visse 237 milioni di anni fa

Scoperto il primo anfibio marino: visse 237 milioni di anni fa
Rinvenuti in Cina i resti di un anfibio corazzato che viveva esclusivamente in mare. Lo studio su Nature Ecology & Evolution.
La notizia

Sono stati scoperti in Cina i resti fossili del primo anfibio adattato a vivere esclusivamente in ambiente marino. L'animale, denominato Gerrothorax maritimus, visse 237 milioni di anni fa, nel Triassico superiore, e raggiungeva una lunghezza di quasi 90 centimetri.

I ricercatori delle università della California a Davis, di Pechino e del Museo Geologico di Guizhou hanno analizzato due scheletri quasi completi rinvenuti in un'area che allora era coperta dall'oceano. L'anfibio aveva un corpo appiattito a forma di disco ed era ricoperto da un'armatura ossea che lo proteggeva dai predatori e gli permetteva di tollerare la salinità.

Secondo i paleontologi, l'animale probabilmente passava la maggior parte del tempo sul fondale in attesa di prede, che risucchiava all'avvicinarsi. La scoperta, documentata sulla rivista Nature Ecology & Evolution, è stata possibile grazie all'eccezionale stato di conservazione dei fossili.


Il contesto

Gli anfibi odierni, come rane e salamandre, non possono sopravvivere in mare perché la loro pelle non tollera la salinità dell'acqua. Questa scoperta dimostra invece che, nel passato remoto, alcuni anfibi svilupparono adattamenti unici per colonizzare ambienti marini.

Il Gerrothorax maritimus visse nel periodo Triassico, un'era geologica iniziata circa 252 milioni di anni fa e caratterizzata dalla ripresa della vita dopo la più grande estinzione di massa della storia terrestre. In questo periodo, molti gruppi animali si diversificarono, esplorando nuove nicchie ecologiche.

L'adattamento chiave di questo anfibio fu la sua armatura ossea, che impediva l'assorbimento di acqua salata attraverso la pelle. Per idratarsi, doveva bere acqua marina attraverso la bocca e assimilarla tramite l'apparato digerente, mentre le branchie gli permettevano di filtrare ed eliminare il sale. Questo rappresenta una soluzione evolutiva radicalmente diversa da quella degli anfibi moderni.

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