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1 novembre 2026

Allerta maltempo per Ognissanti: sette regioni a rischio nubifragi

Allerta maltempo per Ognissanti: sette regioni a rischio nubifragi
La Protezione Civile ha attivato l'allerta gialla. Peggioramento atteso da stanotte al Sud con possibili accumuli oltre 100 mm.
La notizia

Una nuova ondata di maltempo sta colpendo l'Italia nella giornata di Ognissanti, domenica 1 novembre, con la Protezione Civile che ha attivato l'allerta meteo gialla in sette regioni del centro-sud: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lazio, Molise, Puglia e Sicilia. Le criticità principali riguardano il rischio temporali, idrogeologico e, in Calabria, anche idraulico, con precipitazioni diffuse e localmente intense che potrebbero causare nubifragi e allagamenti.

L'attenzione è massima per un ulteriore peggioramento atteso da stanotte. Secondo le previsioni, lunedì 2 novembre sarà una giornata di forte maltempo su tutte le regioni meridionali, con piogge e temporali persistenti. Tra il 2 e il 3 novembre, il modello europeo ECMWF prevede accumuli pluviometrici che potrebbero superare i 100 mm di pioggia nell'area tra Basilicata e Puglia, con piogge abbondanti anche in Calabria settentrionale e in aree della Campania.

Il maltempo è accompagnato da un ulteriore calo delle temperature, con massime al centro-nord tra 11 e 16°C e al sud tra 15 e 20°C. Sono attesi venti forti dai quadranti settentrionali, soprattutto sul medio-alto Adriatico, e mari agitati. La neve cadrà sull'Appennino centrale e sulle Alpi, generalmente sopra i 1500 metri.


Il contesto

L'ondata di maltempo che colpisce l'Italia in questi giorni è causata dall'arrivo di una massa d'aria fredda proveniente dal Nord Europa, che interagisce con una circolazione di bassa pressione presente sul Sud del Paese. Questo scontro tra masse d'aria di diversa temperatura e umidità genera le condizioni per piogge intense, temporali e un sensibile calo termico, fenomeni tipici del passaggio dall'autunno all'inverno.

Le allerta della Protezione Civile sono attivate in base a modelli previsionali che monitorano l'intensità e la durata delle precipitazioni, valutando i rischi concreti per il territorio. Il 'rischio idrogeologico' si riferisce alla possibilità di frane e smottamenti dovuti al terreno saturo d'acqua, mentre il 'rischio idraulico' riguarda l'esondazione di fiumi e torrenti. Il fatto che l'allerta in Calabria copra tutte e tre le tipologie di rischio (idraulico, idrogeologico e temporali) indica una situazione particolarmente critica per quella regione.

La situazione meteorologica è in evoluzione dopo un periodo di relativa calma. Il peggioramento atteso tra il 2 e il 3 novembre, con accumuli di pioggia che potrebbero superare i 100 mm in poche ore, rappresenta la fase più intensa di questa perturbazione. Tali quantitativi, se concentrati in breve tempo, possono facilmente superare la capacità di drenaggio del terreno e dei sistemi urbani, portando a criticità diffuse, soprattutto in quelle aree già vulnerabili per caratteristiche geomorfologiche o per una gestione del territorio non ottimale.

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