Slitta l'esame in aula per il decreto che introduce il tetto agli alunni stranieri. Votati solo 100 dei 825 emendamenti.
L'esame del decreto Scuola nell'aula del Senato slitta, probabilmente di una settimana, rispetto al calendario previsto. I lavori procedono a rilento nella commissione Cultura, dove finora sono stati votati poco meno di un centinaio di emendamenti rispetto agli 825 depositati complessivamente.
Le votazioni proseguiranno per tutta la settimana, a partire da domani pomeriggio. Non si esclude che, se i tempi si allungassero ulteriormente, il provvedimento possa andare in Aula senza il mandato al relatore, con il governo che chiederà poi il voto di fiducia per accelerarne l'approvazione.
Il decreto Scuola è un provvedimento del governo che deve essere convertito in legge entro il 29 novembre, compreso il passaggio alla Camera per la seconda lettura. Introduce misure controverse, tra cui un tetto agli alunni stranieri nelle classi per il prossimo anno scolastico e il divieto di velo integrale.
Al Senato sono stati presentati 90 emendamenti dalla maggioranza e oltre 700 dal centrosinistra. Le opposizioni hanno depositato tre emendamenti unitari che chiedono, tra l'altro, la soppressione dell'articolo che istituisce il tetto per gli alunni stranieri. La lentezza dei lavori in commissione, con solo un centinaio di emendamenti esaminati finora, rischia di far slittare i tempi e potrebbe spingere il governo a ricorrere al voto di fiducia per far approvare il testo.
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