L'ex paracadutista britannico ha percorso 50mila chilometri a piedi attraverso 29 Paesi e quattro continenti, stabilendo un record mondiale.
Karl Bushby, ex paracadutista britannico di 57 anni, è finalmente tornato a casa a Hull, nel nordest dell'Inghilterra, dopo aver completato un'impresa straordinaria: il giro del mondo a piedi in 28 anni. Il suo viaggio è iniziato nel 1998 da Punta Arenas, in Cile, quando aveva 29 anni, e lo ha portato ad attraversare quattro continenti e 29 Paesi, percorrendo circa 50.000 chilometri.
Durante il suo cammino, Bushby ha rispettato due regole ferree: non utilizzare mezzi di trasporto e non tornare a casa prima di aver completato la missione. Ha affrontato prove estreme come l'attraversamento dello stretto di Bering sul ghiaccio, è stato detenuto in Russia con l'accusa di spionaggio, minacciato con una pistola e si è trovato faccia a faccia con un orso polare. Al suo ritorno, il Primo Ministro britannico Andy Burnham ha definito la sua impresa "un esempio di coraggio, resilienza e spirito indomabile".
Accolto dalla folla e dalla madre Angela, Bushby ha raccontato di essere tornato con solo 40-50 sterline in tasca e di dover "partire da zero". Ha ringraziato le migliaia di persone incontrate durante il viaggio che lo hanno aiutato, ospitato e curato quando era malato, sottolineando come "il mondo sia stata la sua rete di supporto".
L'idea di compiere il giro del mondo a piedi nacque nel 1998 nella mente di Karl Bushby, allora ventinovenne ex paracadutista dell'esercito britannico. Partì dal Cile meridionale con l'obiettivo ambizioso di tornare nella sua città natale, Hull, senza mai utilizzare mezzi di trasporto, attraversando a piedi tutti i territori che separavano i due punti. Questo progetto lo ha portato a concepire una delle imprese di resistenza più lunghe e impegnative della storia moderna.
Il percorso di Bushby si è sviluppato attraverso quattro continenti (Americhe, Asia, Europa) affrontando sfide geografiche estreme come l'attraversamento del Darien Gap in America Centrale, una delle giungle più impervie al mondo, e lo stretto di Bering ghiacciato tra Alaska e Russia. Le difficoltà non furono solo naturali: nel 2006 fu arrestato in Russia con l'accusa di spionaggio per aver attraversato il confine senza autorizzazione, trascorrendo mesi in detenzione prima di essere espulso. Questi ostacoli hanno dilatato enormemente i tempi del viaggio, inizialmente previsto in 12 anni.
Dopo quasi tre decenni di cammino, Bushby ha stabilito il record mondiale per la traversata a piedi più lunga senza interruzioni. La sua impresa dimostra come un progetto nato da un'idea individuale si sia trasformato in un'odissea collettiva, sostenuta dalla generosità di migliaia di persone incontrate lungo il percorso che lo hanno aiutato con cibo, riparo e cure mediche, permettendogli di portare a termine un'impresa che ha sfidato i limiti della resistenza umana.
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