Mentre il centrodestra presenta un emendamento unitario sulle preferenze, l'ipotesi del doppio turno sembra tramontare per la freddezza degli alleati.
Il percorso per introdurre il ballottaggio nella nuova legge elettorale italiana sembra arenarsi. Nonostante un emendamento presentato dal senatore di Fratelli d'Italia Marcello Pera, che prevede il doppio turno se nessuna forza supera il 48% in entrambe le Camere, la proposta incontra la freddezza degli alleati di governo. Lega e Forza Italia hanno espresso forti dubbi, tanto che quest'ultima non ha depositato emendamenti propri sul punto.
Il centrodestra procede invece unito su altri fronti, presentando un emendamento unitario che reintroduce le preferenze di voto ed elimina l'alternanza di genere obbligatoria per i capilista. Contestualmente, viene modificata anche la norma cosiddetta 'anti-cespugli', quella che esclude dal calcolo per il premio di maggioranza i voti dei partiti sotto il 3%. Il centrosinistra, intanto, si prepara a una battaglia parlamentare con oltre 650 emendamenti depositati.
La discussione sulla riforma della legge elettorale, spesso chiamata 'Melonellum', è un processo iniziato dal governo di centrodestra per definire nuove regole di voto. L'obiettivo dichiarato è garantire maggiore stabilità di governo, evitando la frammentazione politica che ha caratterizzato alcuni periodi della storia repubblicana. La legge attualmente in vigore è il Rosatellum, approvato nel 2017.
Il dibattito si concentra su alcuni nodi chiave: il premio di maggioranza (un bonus di seggi per la coalizione vincente), l'eventuale introduzione del ballottaggio per assicurare una chiara vittoria, e il ritorno alle preferenze (che permettono agli elettori di scegliere i singoli candidati all'interno della lista). Le trattative sono complesse perché devono mediare tra le diverse esigenze dei partiti della maggioranza (FdI, Lega, Forza Italia) e rispettare i vincoli costituzionali. La situazione odierna di stallo sul ballottaggio riflette proprio queste tensioni interne alla coalizione di governo.
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