La Protezione Civile dirama allerta per rischio idrogeologico e temporali. Fenomeni intensi attesi sulle isole, mentre il Centro-Sud resta sotto vigilanza.
Nuovo maltempo in arrivo sull'Italia, con la Sardegna in prima linea. Per la giornata di oggi, mercoledì 4 novembre 2026, la Protezione Civile ha emesso un'allerta meteo in codice arancione (criticità moderata) per rischio idrogeologico nelle zone della Sardegna dei bacini Flumendosa, Flumineddu e Gallura. Una allerta gialla (criticità ordinaria) per rischio temporali è stata diramata per le stesse aree.
Anche la Basilicata resta sotto vigilanza, con allerta gialla per rischio idrogeologico nelle zone Basi-B, Basi-E2 e Basi-C, e per rischio idraulico nelle aree Basi-E2 e Basi-E1. Le previsioni indicano per la Sardegna, in particolare i settori orientali, piogge abbondanti e persistenti anche a carattere di temporale o nubifragio a causa di un flusso di correnti umide.
Il sistema di allertamento nazionale della Protezione Civile per i rischi meteorologici è nato per prevenire danni da eventi estremi. La base giuridica è la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004, che ha definito i livelli di criticità (ordinaria, moderata, elevata). Successivamente, con le "Indicazioni operative per l'omogeneizzazione dei messaggi" del 10 febbraio 2016, questi livelli sono stati associati ai codici colore (giallo, arancione, rosso) che oggi conosciamo come 'allerta'.
Il sistema funziona grazie ai Centri Funzionali Decentrati delle Regioni e Province Autonome, che valutano i pericoli locali. I bollettini nazionali sono una sintesi di queste valutazioni. Le mappe mostrano 'zone di allerta', aree omogenee per tipo e intensità dei fenomeni meteo attesi. La criticità per il rischio temporali è stata introdotta proprio nel 2016. Non esiste un'allerta rossa specifica per i temporali, perché fenomeni così intensi e diffusi rientrano già nello scenario di massima allerta (rosso) per rischio idrogeologico, avendo effetti simili.
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