La Protezione Civile dirama l'allerta massima per l'isola orientale. Gialla anche in Sicilia. Sindaci ordinano chiusura istituti per sicurezza.
La Protezione Civile nazionale ha emesso un avviso di allerta meteo rossa per la giornata di giovedì 5 novembre 2026, concentrata sui settori orientali della Sardegna. L'allerta, la più grave, riguarda il rischio idrogeologico, idraulico e temporali. In risposta, i sindaci di nove comuni sardi hanno disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per l'intera giornata.
I comuni interessati dalla chiusura scolastica sono Olbia, Nuoro, Bitti, Budoni, Loiri Porto San Paolo, Orosei, Torpé e Posada. Il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, ha esteso la misura anche alla chiusura degli uffici pubblici che prevedono il ricevimento del pubblico, dei cimiteri comunali e del parco urbano, garantendo comunque i servizi minimi essenziali. Per la Sicilia è stata invece valutata un'allerta meteo di livello giallo.
Il bollettino prevede, a partire dal pomeriggio-sera di oggi, mercoledì 4 novembre, precipitazioni diffuse sulla Sardegna, particolarmente intense nei settori orientali e costieri. I fenomeni saranno caratterizzati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, possibili grandinate e frequente attività elettrica.
Il sistema di allertamento nazionale per il rischio meteorologico e idrogeologico è gestito dal Dipartimento della Protezione Civile, in coordinamento con le Regioni. L'allerta viene emessa sulla base delle previsioni fornite dagli enti meteorologici e indica la possibile evoluzione di criticità sul territorio. I livelli sono quattro: verde (assenza di fenomeni significativi), giallo (ordinaria criticità), arancione (moderata criticità) e rosso (elevata criticità).
L'evento attuale è causato da una struttura depressionaria posizionata sul Mediterraneo occidentale che tenderà a spostarsi verso est, determinando una fase di maltempo sulla Sardegna. Questo tipo di perturbazioni autunnali, cariche di umidità, possono scaricare ingenti quantità di pioggia in breve tempo, soprattutto sulle aree esposte. La Sardegna, per la sua conformazione e la presenza di bacini idrografici sensibili come quelli del Flumendosa e del Flumineddu, è particolarmente vulnerabile al rischio idrogeologico (frane, allagamenti) e idraulico (esondazioni).
La decisione di chiudere le scuole e limitare le attività all'aperto è una misura di prevenzione primaria, attuata dalle autorità locali sulla base delle allerte nazionali, per ridurre al minimo l'esposizione della popolazione ai pericoli derivanti da forti temporali, piene improvvise e fenomeni franosi. L'evoluzione della situazione viene costantemente monitorata e il bollettino di criticità viene aggiornato quotidianamente.
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