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Politica
5 novembre 2026

Tensione FdI-Lega su ricongiungimenti per immigrati qualificati

Tensione FdI-Lega su ricongiungimenti per immigrati qualificati
In Commissione Giustizia i leghisti non votano emendamento di maggioranza. Scontro sulla norma che facilita i ricongiungimenti familiari.
La notizia

Nuova tensione tra Fratelli d'Italia e Lega alla Camera sull'ultimo decreto-legge su giustizia e immigrazione. Mercoledì in Commissione Giustizia, i deputati del Carroccio si sono rifiutati di votare un emendamento dei meloniani che amplia la possibilità di ricongiungimento familiare per lavoratori extracomunitari qualificati.

La norma, particolarmente invisa ai leghisti, permette a dirigenti, professori universitari, ricercatori e altre categorie di dipendenti specializzati di richiedere il ricongiungimento familiare senza attendere due anni di soggiorno. I leghisti avevano presentato tre emendamenti di segno opposto per inasprire le regole. La capogruppo in Commissione, Ingrid Bisa, ha annunciato l'astensione dal voto, rischiando di far cadere la proposta, che è comunque passata con i consensi del resto della maggioranza.

La ribellione non è finita: la Lega ha espresso l'intenzione di votare comunque i propri emendamenti anti-ricongiungimenti la prossima settimana, nonostante il parere negativo del governo. Per evitare incidenti, le tre proposte sono state momentaneamente accantonate. Molti altri emendamenti, incluso uno di Forza Italia sui poteri del ministro della Giustizia, sono stati dichiarati inammissibili.


Il contesto

Lo scontro nasce dall'ultimo decreto-legge su giustizia e immigrazione, varato dal Consiglio dei ministri a fine settembre 2026. Il governo Meloni, formato da Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia, si trova a gestire tensioni interne su politiche migratorie, un tema storicamente divisivo tra gli alleati. La Lega ha sempre sostenuto linee più restrittive, mentre FdI, pur su posizioni generalmente conservatrici, ha mostrato aperture pragmatiche per attrarre manodopera qualificata.

La norma contestata estende ai lavoratori extracomunitari qualificati una facilitazione già prevista per i titolari di protezione internazionale, eliminando l'attesa di due anni per il ricongiungimento familiare. Questo provvedimento è parte di una strategia più ampia per colmare carenze nel mercato del lavoro italiano in settori specializzati. La Lega vede questa apertura come un cedimento sui principi di controllo migratorio.

La situazione attuale riflette una frattura nella maggioranza di governo che va oltre questo singolo emendamento. La Lega ha deciso di sfidare apertamente la linea del governo in Commissione, un fatto insolito che rischia di minare la coesione della coalizione. Le prossime votazioni della settimana saranno un banco di prova cruciale per la tenuta dell'alleanza su un tema politicamente sensibile.

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