Nuova tecnica aumenta di 15 volte la sensibilità del telescopio spaziale James Webb nell'individuare pianeti extrasolari.
Un team internazionale guidato dalla Northwestern University ha sviluppato un innovativo metodo computazionale per individuare pianeti extrasolari nascosti dal bagliore delle loro stelle madri. La tecnica, chiamata Physics-based learning for imaging planets (Flip), funziona come un "gemello digitale" che crea una rappresentazione virtuale del sistema stellare.
Applicata a osservazioni già acquisite dal telescopio spaziale James Webb (Jwst), questa tecnologia ha aumentato la sensibilità di rilevamento dei pianeti fino a 15 volte rispetto ai metodi precedenti. I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Nature, permettono di correggere le imperfezioni microscopiche dello strumento che ostacolavano l'individuazione degli oggetti più deboli.
La ricerca di pianeti al di fuori del nostro Sistema Solare, chiamati esopianeti, rappresenta una delle frontiere più importanti dell'astronomia moderna. L'imaging diretto, che consiste nello scattare vere fotografie di questi mondi lontani, è particolarmente difficile perché la luce del pianeta è estremamente debole rispetto al bagliore intenso della stella attorno a cui orbita. Per decenni, questo problema tecnico ha limitato la scoperta di pianeti, specialmente quelli più piccoli o più distanti dalla loro stella.
Il telescopio spaziale James Webb, lanciato nel 2021, ha rappresentato un salto tecnologico nella capacità di osservare l'universo, ma anche i suoi strumenti più avanzati devono affrontare il problema del bagliore stellare. La nuova tecnica Flip nasce proprio per superare questo limite storico: invece di affidarsi esclusivamente a immagini di riferimento, combina modellazione fisica con apprendimento automatico per sottrarre digitalmente la luce della stella. Questo approccio permette finalmente di rivelare pianeti che prima rimanevano completamente nascosti, aprendo nuove possibilità per la caratterizzazione di mondi extrasolari simili alla Terra.
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