Fronte instabile porta precipitazioni fino a 60mm al Sud, neve sulle Alpi oltre i 1500 metri e raffiche fino a 60 km/h. Miglioramento da domenica.
Una perturbazione atlantica sta investendo l'Italia, portando condizioni di tempo instabile su gran parte del Paese. Venerdì 6 novembre sono previste precipitazioni diffuse, inizialmente al Nord-Ovest e poi estese a Centro e Sud, con accumuli che in alcune zone della Campania, Calabria tirrenica e Puglia potranno raggiungere picchi temporaleschi fino a 40-60 mm in 24 ore. La circolazione ciclonica attiva anche un sensibile rinforzo dei venti, con raffiche stimate tra 45 e 60 km/h sui bacini occidentali e meridionali.
La perturbazione segna anche il ritorno della neve sui rilievi: sull'arco alpino centro-occidentale la quota neve si attesta intorno ai 1500-1600 metri, con accumuli stimati tra 25 e 35 cm di neve fresca oltre i 2000 metri. Sull'Appennino centrale il limite è più alto, oltre i 1900-2000 metri, con apporti più contenuti. L'instabilità persisterà nella prima parte del fine settimana, concentrandosi sabato sul versante adriatico centro-meridionale, per poi lasciare spazio a condizioni più stabili a partire da domenica 8 novembre.
La situazione meteorologica attuale è causata dall'arrivo di un'area di bassa pressione di origine atlantica. Questa configurazione, chiamata 'minimo depressionario', si è formata sul Mar Tirreno a seguito della discesa di un impulso instabile di aria oceanica sul settore euro-mediterraneo. Questo tipo di perturbazioni è tipico della stagione autunnale, quando le masse d'aria più calde e umide del Mediterraneo incontrano le correnti più fredde e instabili provenienti dall'Atlantico.
Il fenomeno segue un preciso ciclo evolutivo: la perturbazione, alimentata da aria oceanica, ha già portato precipitazioni abbondanti sulla Sardegna orientale nelle ultime 24 ore. Ora, con il cedimento dell'alta pressione sull'Europa centrale, il sistema frontale si sta spostando verso est, estendendo le piogge a gran parte dell'Italia. La dinamica prevede che il fronte attivo determini prima precipitazioni al Nord-Ovest, per poi estendersi rapidamente ai settori centrali e meridionali, accompagnato da un calo termico di 2-4°C e dal rinforzo dei venti, che ruoteranno da Scirocco a Maestrale.
Le conseguenze immediate includono il rischio di criticità idrogeologiche legate agli apporti pluviometrici significativi, per le quali è necessario consultare i bollettini ufficiali della Protezione Civile. La tendenza a lungo termine indica un miglioramento a partire da domenica, con l'allontanamento della struttura instabile e il ritorno di condizioni più stabili e temperature in linea con le medie stagionali, prima dell'arrivo di una nuova perturbazione prevista da martedì 10 novembre.
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