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8 novembre 2026

Ucraina al buio dopo raid russi, Zelensky: "Carenza di Patriot"

Ucraina al buio dopo raid russi, Zelensky: "Carenza di Patriot"
Massicci attacchi alle infrastrutture energetiche causano blackout e vittime. Berlino frena sulle forniture di sistemi antimissile.
La notizia

L'Ucraina affronta gravi interruzioni di elettricità, acqua e riscaldamento dopo una nuova ondata di attacchi russi contro le infrastrutture energetiche. Almeno due persone sono morte e una dozzina sono rimaste ferite. Danneggiato anche il Ponte Nord di Kiev. Il presidente Volodymyr Zelensky accusa Mosca di intensificare i bombardamenti per esercitare pressione in vista dei prossimi colloqui trilaterali di Abu Dhabi.

Zelensky ha attribuito le conseguenze significative degli attacchi alla carenza di missili difensivi Patriot. Nell'ultima ondata, secondo il leader ucraino, sono stati impiegati 36 missili balistici e 172 droni. Sul fronte degli aiuti militari, la Germania ha fermato, almeno per ora, nuove forniture di sistemi Patriot, con il ministro della Difesa Boris Pistorius che ha dichiarato: "Al momento non possiamo fare di più", citando la necessità di preservare le proprie scorte.


Il contesto

La guerra tra Russia e Ucraina è scoppiata nel febbraio 2022, quando la Russia ha lanciato un'invasione su larga scala del territorio ucraino. Il conflitto è nato dalle tensioni accumulate dopo l'annessione russa della Crimea nel 2014 e dal sostegno di Mosca ai separatisti nell'Ucraina orientale. La Russia ha giustificato l'invasione con motivi di sicurezza, mentre l'Ucraina e i suoi alleati occidentali la considerano un'aggressione non provocata.

Nel corso della guerra, la Russia ha ripetutamente preso di mira le infrastrutture energetiche ucraine, specialmente in prossimità dell'inverno, per indebolire la resistenza della popolazione e dello stato. La difesa aerea, in particolare i sistemi Patriot forniti dagli alleati occidentali, è diventata cruciale per proteggere queste infrastrutture. Tuttavia, le scorte di questi sistemi sono limitate sia in Ucraina che nei paesi donatori. Parallelamente, si svolgono tentativi di negoziato, come i prossimi colloqui trilaterali a cui Zelensky fa riferimento, che vedono coinvolti Ucraina, Russia e Stati Uniti, mentre alcuni alleati europei temono che un loro coinvolgimento diretto possa "complicare il processo".

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