Quoz News
📚Prima pagina
📌Cronaca 📌Esteri 📌Attualità 📌Politica 📌Tecnologia 📌Intrattenimento 📌Sport 📌Meteo 📌Curiosità 🌎Guerre nel mondo 📈Economia nel mondo 🎲Mondo curioso
🏠quoz.it
Politica
8 novembre 2026

Camera approva definitivamente la riforma elettorale

Camera approva definitivamente la riforma elettorale
Via libera con 227 sì al 'Melonellum'. Premio di maggioranza e preferenze confermati.
La notizia

L'Aula della Camera dei Deputati ha dato il via libera definitivo alla riforma della legge elettorale, nota come 'Melonellum', con 227 voti favorevoli e 164 contrari. Il provvedimento, già modificato dal Senato, diventa così legge.

La nuova normativa introduce un premio di maggioranza che assegna 70 seggi aggiuntivi alla Camera e 35 al Senato alla lista o coalizione che supera una determinata soglia di voti, garantendo una solida maggioranza parlamentare. Confermato anche il ritorno delle preferenze: gli elettori potranno indicare fino a tre candidati su liste di sei, con capolista bloccato.

Il testo approvato ridisegna inoltre le circoscrizioni estere e innalza il numero di firme richieste ai partiti non presenti in Parlamento per presentarsi alle elezioni.


Il contesto

La riforma elettorale, soprannominata 'Melonellum' dalla stampa, è il risultato di un lungo e complesso iter parlamentare iniziato dalla maggioranza di centrodestra. L'obiettivo dichiarato era creare un sistema che garantisse governabilità attraverso un premio di maggioranza, evitando la frammentazione parlamentare.

Il percorso è stato accidentato. Il testo originario prevedeva una soglia per il premio al 40%, poi alzata al 42% dopo rilievi di costituzionalità. In Senato si sono aperti nodi cruciali: la soglia definitiva (41% o 42%), la norma 'anti-cespugli' per escludere liste minori, e la possibilità di un ballottaggio proposta dall'ex presidente del Senato Marcello Pera, poi accantonata. Il Quirinale ha esercitato pressioni per eliminare norme considerate troppo favorevoli al centrodestra.

Il passaggio chiave è avvenuto a luglio, quando alla Camera un emendamento per reintrodurre le preferenze fu bocciato. Il Senato lo ha poi reintrodotto, insieme al meccanismo del capolista bloccato. Dopo queste modifiche, il testo è tornato alla Camera per il voto finale, superando anche il rischio di un voto segreto che aveva già creato difficoltà alla maggioranza.

Commenti (0)

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!

← Torna alla home
"Dentro la Notizia" è una sezione amatoriale e senza scopo di lucro di quoz.it, pensata per chi trova difficile orientarsi nell'attualità senza un minimo di contesto. Gli articoli sono scritti con l'assistenza dell'intelligenza artificiale a partire da fonti pubbliche, senza una redazione professionale né una revisione editoriale sistematica: possono contenere imprecisioni e non sostituiscono l'informazione delle testate giornalistiche registrate. Non siamo una testata giornalistica ai sensi della legge 62/2001. Le immagini, quando non originali, provengono da fonti esterne a scopo puramente illustrativo. Se ritieni un articolo offensivo, inesatto o secondo te non dovrebbe essere pubblicato — oppure sei titolare dei diritti su un testo o un'immagine e ne vuoi la rimozione — segnalacelo: provvederemo subito.
Contatti: info@quoz.it