Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba - Il Castello dell'Infinito
Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba - Infinity Castle Primo capitolo della trilogia che chiude la saga di Tanjiro Kamado: i cacciatori di demoni si addentrano nel labirintico Castello dell'Infinito per affrontare Muzan Kibutsuji e i suoi demoni superiori, tra duelli spettacolari e rivelazioni sul loro passato.
Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba - Il Castello dell'Infinito apre la trilogia cinematografica che chiude la saga ideata da Koyoharu Gotouge, riportando sullo schermo Tanjiro, Nezuko, Zenitsu e Inosuke per lo scontro decisivo contro Muzan Kibutsuji all'interno del Castello dell'Infinito, una dimensione labirintica fatta di stanze che si capovolgono e corridoi che mutano continuamente forma. Diretto da Haruo Sotozaki insieme a Hikaru Kondo per lo studio ufotable, il film adatta gli archi conclusivi del manga dividendo la narrazione in più scontri paralleli, tra cui il duello di Tanjiro contro il demone superiore Akaza, lo stesso che nel precedente Mugen Train aveva ucciso l'Hashira della Fiamma Kyojuro Rengoku. Sul piano visivo il film prosegue il lavoro avviato con l'arco del Villaggio dei Forgiatori di Spade, fondendo animazione disegnata a mano e computer grafica tridimensionale in sequenze di combattimento fluidissime, dove luce, colore e prospettiva trasformano la geometria innaturale del castello in un vero spettacolo. La struttura narrativa risulta più compatta rispetto ai capitoli precedenti, capace di dare respiro emotivo ai singoli personaggi senza perdere il ritmo dell'azione. La critica ha apprezzato soprattutto la capacità di ufotable di alternare momenti di puro spettacolo a passaggi più intimi legati al passato dei demoni superiori, restituendo loro una dimensione tragica oltre il semplice ruolo di antagonisti. Trattandosi del primo di tre capitoli, il film lascia volutamente la storia in sospeso, ma la sua costruzione lo rende comunque un'esperienza compiuta. Alcuni osservatori hanno segnalato i limiti tipici di un adattamento così denso, con passaggi che presuppongono una certa familiarità con la serie televisiva. Uscito nelle sale giapponesi il 18 luglio 2025, il film ha infranto una lunga serie di record al botteghino nazionale, diventando l'apertura con il maggiore incasso giornaliero nella storia del cinema giapponese e superando gli ottocento milioni di dollari di incassi complessivi nel mondo, un risultato che lo ha reso l'anime più discusso e premiato dell'intero anno.
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Chainsaw Man - Il Film: La Storia di Reze
Chainsaw Man - The Movie: Reze Arc Adattamento cinematografico dell'arco di Reze dal manga di Tatsuki Fujimoto: Denji, il ragazzo capace di trasformarsi in un demone motosega, stringe un legame intenso e pericoloso con Reze, cameriera che nasconde l'identità di un diavolo delle bombe.
Chainsaw Man - Il Film: La Storia di Reze porta sul grande schermo uno degli archi più amati del manga di Tatsuki Fujimoto, quello dedicato al rapporto tra Denji, il protagonista capace di trasformarsi in un ibrido uomo-motosega, e la misteriosa Reze, cameriera di un piccolo caffè che si rivela essere un diavolo delle bombe infiltrato nella sua vita quotidiana. Diretto da Tatsuya Yoshihara per MAPPA, il film racconta una storia sostanzialmente autoconclusiva, comprensibile anche da chi non conosce nel dettaglio la serie televisiva: al centro c'è un vero e proprio triangolo sentimentale tra Denji, Reze e Makima, costruito attorno al desiderio del protagonista di vivere per la prima volta qualcosa che somigli a un affetto sincero, dopo un'infanzia di miseria e violenza. La sceneggiatura dosa con equilibrio i toni da commedia romantica adolescenziale, quasi ingenua nelle scene tra Denji e Reze, e le esplosioni di violenza tipiche della serie, riflettendo la scrittura ambigua e imprevedibile di Fujimoto, capace di far convivere tenerezza e orrore nella stessa scena. Sul piano tecnico il film segna un ulteriore salto di qualità rispetto alla serie televisiva, con fotografia, colore e colonna sonora più cinematografici, che alternano momenti di quiete a sequenze d'azione fulminee, in particolare nello scontro finale che coinvolge il devil hunter Kishibe. La critica ha lodato la capacità del film di condensare un arco dal ritmo delicato in un formato da lungometraggio senza sacrificarne la componente romantica, e la qualità dell'animazione, tra le più curate mai realizzate da MAPPA per il franchise. Qualche riserva è stata sollevata sulla gestione di alcuni comprimari, relegati sullo sfondo per lasciare spazio ai due protagonisti. Uscito nei cinema giapponesi il 19 settembre 2025 e arrivato pochi mesi dopo nelle sale nordamericane, dove ha conquistato la vetta del box office nel weekend di debutto, il film ha raggiunto un pubblico molto più ampio di quello delle sole sale, imponendosi come uno dei titoli più discussi e apprezzati dell'anno, con un punteggio del 96% su Rotten Tomatoes a certificare il consenso pressoché unanime della critica internazionale.
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100 METERS
Hyakuemu. Due velocisti rivali, uno predestinato e l'altro tenace, si sfidano per anni sui 100 metri piani, in un racconto sull'ossessione per la vittoria e sul prezzo del talento.
Hyakuemu., distribuito internazionalmente da GKIDS, e il primo lungometraggio d'animazione dello studio ROCK'N ROLL MOUNTAIN e racconta la rivalita pluriennale tra Togashi, velocista dotato di un talento naturale fin da bambino, e Komiya, compagno di scuola privo della stessa grazia atletica ma animato da una determinazione quasi ossessiva. Il film segue i due protagonisti dall'infanzia all'eta adulta, intrecciando la crescita sportiva a quella personale, in un racconto che usa la corsa sui 100 metri come metafora del confronto con se stessi piu che con l'avversario. Lo stile visivo, essenziale e fortemente ritmico, privilegia il movimento e la tensione fisica delle gare rispetto ai dialoghi, con sequenze di corsa che la critica internazionale ha definito tra le piu efficaci mai realizzate in un film d'animazione sportivo. La colonna sonora accompagna con discrezione i momenti chiave, senza mai sovrastare la componente visiva. Presentato in festival internazionali prima dell'uscita giapponese, Hyakuemu. ha ricevuto un'accoglienza entusiastica, venendo indicato da diverse testate specializzate come una delle migliori sorprese anime dell'anno, capace di parlare anche a chi non segue abitualmente lo sport o l'animazione giapponese.
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