Un ex rivoluzionario vive nascosto con la figlia adolescente, temendo il ritorno di un vecchio nemico che li costringerà a fuggire attraverso un'America divisa.
One Battle After Another segna il ritorno di Paul Thomas Anderson a un registro più esplicitamente politico e action dopo il malinconico Licorice Pizza, in un progetto liberamente ispirato al romanzo Vineland di Thomas Pynchon. Leonardo DiCaprio interpreta Bob Ferguson, ex membro di un collettivo rivoluzionario radicale che da anni vive nascosto sotto falsa identità insieme alla figlia adolescente Willa, interpretata dall'esordiente Chase Infiniti. Quando il colonnello Steven Lockjaw, un antico nemico interpretato da Sean Penn, riemerge dal passato, padre e figlia sono costretti a fuggire attraverso un'America attraversata da tensioni razziali, sorveglianza di stato e milizie di estrema destra, mentre Bob cerca disperatamente di ritrovare Willa dopo che i due vengono separati.
Nel cast figurano anche Benicio del Toro nei panni di un misterioso maestro di arti marziali e leader clandestino, Regina Hall e Teyana Taylor. Anderson costruisce un film dal ritmo serrato e dalla durata considerevole, oltre due ore e quaranta minuti, alternando sequenze d'azione vertiginose, tra cui un inseguimento automobilistico su una strada collinare più volte citato dalla critica come uno dei momenti tecnicamente più virtuosistici dell'anno, a un umorismo nero che stempera la tensione politica del racconto. Il film affronta temi di paternità, memoria storica e resistenza con uno sguardo satirico sulle istituzioni americane contemporanee, senza mai perdere di vista il legame emotivo tra Bob e Willa come vero centro drammatico della storia.
La critica ha accolto il film con un consenso quasi unanime, definendolo tra i lavori più ambiziosi e riusciti della carriera di Anderson, con particolare apprezzamento per la prova fisica e comica di DiCaprio e per l'interpretazione gelida di Penn. Alcuni osservatori hanno sottolineato la lunghezza e la complessità della trama come possibili ostacoli per il grande pubblico, un rilievo che non ha comunque impedito al film di imporsi come uno dei titoli più premiati della stagione, capace di conquistare numerosi riconoscimenti, tra cui l'Oscar al miglior film, e di generare ampio dibattito nonostante un esito commerciale più contenuto rispetto alle aspettative iniziali.
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