Un capitano di una nave cargo in fiamme diventa il filo invisibile che unisce le vite di due famiglie lontane, una ad Accra in Ghana e l'altra in una piccola città canadese.
Il lungometraggio d'esordio del regista canadese Jeremy Comte, presentato nella sezione Panorama della Berlinale 2026, è un racconto ambizioso che intreccia due storie tra il Ghana e il Québec per esplorare il tema dell'assenza paterna e della ricerca di sé. Il film, suddiviso in due parti intitolate "The Boat" e "The Captain", segue i percorsi dell'adolescente ghanese Kojo, interpretato da Daniel Atsu Hukporti, e del giovane canadese Tony, interpretato da Joey Boivin Desmeules. Comte costruisce un dialogo visivo ed emotivo tra due mondi lontani, alternando le strade brulicanti di Accra con l'isolamento del Québec, servendosi anche di un linguaggio a tratti favolistico per restituire lo spettro dell'adolescenza.
Nonostante alcune critiche per un impianto narrativo percepito come troppo schematico, *Paradise* conferma le ambizioni di un regista interessato a chiudere cerchi emotivi aperti e a indagare le connessioni nascoste tra paesaggi e destini distanti.
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