Un manifesto per una politica dell'abbondanza capace di superare i blocchi normativi e burocratici che frenano case, infrastrutture ed energia pulita negli Stati Uniti, per un liberalismo che non si limiti a proteggere ma torni anche a costruire.
Abundance, pubblicato da Avid Reader Press nel marzo 2025, nasce dall'incontro di due tra i più influenti commentatori politici statunitensi, Ezra Klein, editorialista del New York Times e fondatore di Vox, e Derek Thompson, firma di The Atlantic, unendo due idee parallele, il supply-side progressivism di Klein e l'abundance agenda di Thompson, entrambe del 2021. Il libro parte da una domanda semplice, perché gli Stati Uniti, il paese più ricco della storia, non riescano a costruire abbastanza case, treni ed energia pulita nonostante le risorse a disposizione, e trova la risposta non nella scarsità di fondi ma in un groviglio di norme, autorizzazioni e contenziosi legali che gli autori, entrambi progressisti, attribuiscono a scelte politiche di decenni della sinistra statunitense. Klein e Thompson passano in rassegna casi emblematici, dai ritardi dell'alta velocità in California ai costi lievitati dell'edilizia popolare, per sostenere che il liberalismo americano ha privilegiato la protezione da ogni danno rispetto alla capacità di realizzare le cose, danneggiando proprio le fasce più deboli, le più colpite dalla carenza di alloggi accessibili.
La proposta centrale non è un ritorno al laissez-faire di destra, ma una diversa declinazione del progressismo, che agisce sul lato dell'offerta anziché sussidiare solo la domanda, costruendo direttamente alloggi invece di finanziare solo buoni casa, o snellendo le autorizzazioni ambientali che bloccano i progetti di energia rinnovabile. Lo stile, giornalistico e divulgativo, alterna dati, casi di studio e interviste a policy maker, restando accessibile anche ai non addetti ai lavori. Il libro ha suscitato un dibattito acceso, con elogi anche da Barack Obama, che lo ha definito lettura essenziale per i progressisti, mentre critici sindacali e ambientalisti hanno contestato agli autori un eccesso di indulgenza verso sindacati e cause ambientaliste.
In poche settimane Abundance ha scalato le classifiche di saggistica del New York Times, dando origine a un movimento politico informale, l'abundance movement, che ha influenzato il dibattito nel Partito Democratico sulle priorità economiche future.
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