A Venezia, la giovane artista Maia si lega in un amore clandestino a Sergio, pescatore sposato molto più grande di lei. Tra fantasie di un'isola remota e l'amicizia con Louis, che la ospita nel suo appartamento, Maia affronta le ferite della propria infanzia cercando la propria identità di artista.
Alaska, pubblicato da Bollati Boringhieri, è il nuovo romanzo di Valentina Maini, autrice bolognese che aveva esordito nella narrativa con La mischia, imponendosi rapidamente come una delle voci più originali della nuova narrativa italiana. Protagonista è Maia, giovane aspirante artista che in una Venezia sospesa tra realtà e allucinazione si lega a Sergio, pescatore sposato e molto più grande di lei, in una relazione clandestina che la trascina in un vortice di desiderio e possibile naufragio personale. Attorno a questa storia d'amore proibito, il romanzo costruisce una rete di presenze che diventano altrettanto centrali: le fantasie ricorrenti di un'isola misteriosa e remota che dà il titolo al libro, e soprattutto il legame profondo con Louis, il ragazzo che ospita Maia nel suo bizzarro appartamento veneziano e che diventa progressivamente il suo punto di riferimento affettivo più stabile, in contrappunto alla passione instabile per Sergio.
Attraverso questi rapporti, Maia si trova costretta a confrontarsi con le ferite più profonde della propria infanzia, in un processo doloroso ma necessario che la scrittrice mette in scena senza sconti, seguendo la protagonista mentre sprofonda tanto nell'amore quanto nella propria mente, in una condizione di confine costante tra sanità e vertigine. Il romanzo, come già La mischia, si muove con uno stile lirico e frammentato, caratteristico della scrittura di Maini, che alterna piani temporali diversi e una forte componente introspettiva, evitando la linearità del racconto in favore di un procedere per immagini e sensazioni. Il tema di fondo, esplicitato dalla stessa autrice, è la domanda su cosa significhi realmente diventare un'artista, e su come il confine tra equilibrio e cedimento, tra amore e amicizia, tra desiderio e bisogno di protezione, sia in realtà una linea mobile e instabile.
Meno orientato al grande pubblico dei bestseller commerciali rispetto ad altri titoli della stagione, Alaska ha trovato un pubblico di lettori forti e un'accoglienza critica molto favorevole, che ha confermato Maini come una delle autrici italiane under 40 più mature e seguite. Il romanzo è comparso tra i titoli di punta della classifica di qualità curata dalla rivista L'Indiscreto nel 2026, un riconoscimento che ne certifica il valore letterario al di là della sua collocazione di nicchia nel panorama editoriale.
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