Dandadan
Momo Ayase crede nei fantasmi ma non negli alieni, Ken Takakura, detto Okarun, il contrario: una sfida tra scettici li trascina in un vortice di spiriti vendicativi, rapimenti alieni e poteri improvvisi, costringendoli ad affrontare insieme minacce sempre più bizzarre.
Dandadan è la serie che ha consacrato Yukinobu Tatsu come una delle voci più originali del panorama shonen contemporaneo, pubblicata dal 2021 sull'app digitale Shonen Jump+ di Shueisha. L'opera nasce da una premessa quasi improvvisata: la liceale Momo Ayase, convinta dell'esistenza dei fantasmi ma scettica sugli alieni, sfida il compagno di scuola Ken Takakura, soprannominato Okarun, appassionato di UFO ma incredulo verso il paranormale, a dimostrare chi dei due ha torto. Quando entrambi si trovano di fronte a uno spirito vendicativo e a un rapimento alieno, Tatsu ribalta le loro certezze e li costringe a un'alleanza forzata contro minacce sempre più incredibili, mentre scoprono di aver acquisito poteri sovrannaturali imprevisti. Il tratto distintivo del manga è la capacità di fondere l'horror puro, con creature dal design inquietante ispirate al folklore giapponese, la commedia romantica adolescenziale e la fantascienza più sfrenata, fatta di astronavi, superpoteri e battaglie dal piglio tokusatsu. Il disegno di Tatsu, dinamico e capace di alternare deformazioni comiche a tavole di autentica tensione horror, si è affinato volume dopo volume. Accanto ai due protagonisti, la nonna medium Seiko Ayase e l'ex rivale Aira Shiratori, divenuta alleata dopo aver risvegliato propri poteri, ampliano un cast corale trattato con insolita attenzione alla crescita emotiva. La serie ha ricevuto ampi consensi di critica per l'equilibrio raro tra generi diversi, convincendo anche lettori solitamente lontani sia dall'horror sia dallo shonen action puro. L'adattamento anime di Science Saru, con una prima stagione nel 2024 e una seconda nel 2025, ha amplificato la visibilità internazionale del titolo. Il debutto della seconda stagione ha innescato un'impennata delle vendite del manga cartaceo, tradottasi in un vero boom editoriale nel corso dell'anno. Secondo le classifiche Oricon, Dandadan è risultato il terzo manga più venduto in Giappone nel 2025, con tre volumi, il diciottesimo, il diciannovesimo e il ventesimo, entrati nella top cinquanta dei tankobon più venduti dell'anno, una conferma del legame diretto tra il successo dell'anime e quello dell'opera originale a fumetti.
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Chainsaw Man
Asa Mitaka, studentessa liceale segnata da un lutto familiare, diventa suo malgrado l'ospite del Diavolo della Guerra Yoru, dovendo condividere corpo e volontà con un'entità capricciosa mentre affronta cacciatori di diavoli, sette fanatiche e i fantasmi del proprio passato.
Chainsaw Man, ideato e disegnato da Tatsuki Fujimoto, ha attraversato due fasi editoriali profondamente diverse: la prima parte, pubblicata su Weekly Shonen Jump tra il 2018 e il 2020, ha introdotto Denji, giovane cacciatore di diavoli che fonde il proprio corpo con quello del diavolo motosega Pochita, in una storia di povertà, violenza e desiderio disperato di una vita normale. Dal 2022 la serie prosegue sull'app digitale Shonen Jump+ con una seconda parte incentrata su Asa Mitaka, studentessa liceale che diventa l'ospite involontaria del Diavolo della Guerra Yoru, costretta a condividere corpo e coscienza con un'entità capricciosa e pericolosa. Fujimoto conserva in entrambe le fasi il proprio marchio di fabbrica: un umorismo nero improvviso, una violenza grafica mai gratuita ma sempre funzionale al racconto, e personaggi che oscillano senza preavviso tra il grottesco e il profondamente umano. Il volume diciotto, uscito nella primavera del 2025, raccoglie capitoli in cui il conflitto tra Asa, Yoru e le forze scatenate dalla Chainsaw Man Church raggiunge un nuovo picco di tensione, confermando la capacità dell'autore di alternare archi delicati a esplosioni action improvvise. A dare nuova benzina al fenomeno editoriale è arrivato, nel settembre 2025, il film Chainsaw Man - The Movie: Reze Arc, che adatta l'omonimo arco della prima parte con un'animazione di altissimo livello prodotta da MAPPA. La pellicola ha dominato per settimane le classifiche del box office giapponese e ha ottenuto un ottimo riscontro anche negli Stati Uniti, contribuendo a spingere il pubblico verso il manga originale. Il risultato è stato un'impennata delle vendite cartacee che ha portato la serie a superare i trenta milioni di copie in circolazione, un traguardo che conferma Chainsaw Man come una delle proprietà più discusse e redditizie dell'intero panorama shonen del 2025, capace di generare conversazione tanto tra i lettori di lunga data quanto tra il pubblico arrivato di recente grazie al cinema.
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Kaiju No. 8
Kafka Hibino, addetto alla squadra che ripulisce i campi di battaglia dai resti dei kaiju, viene inghiottito da un piccolo mostro e scopre di potersi trasformare lui stesso in un kaiju, pur restando umano nella mente, mentre nasconde il segreto ai propri compagni.
Kaiju No. 8, ideato e disegnato da Naoya Matsumoto, si è conclusa nel luglio 2025 dopo cinque anni di serializzazione gratuita sull'app Shonen Jump+ di Shueisha, chiudendo con il capitolo 129 la storia di Kafka Hibino, trentaduenne addetto alla rimozione delle carcasse dei kaiju che, dopo essere stato inghiottito da un piccolo mostro, scopre di poter trasformarsi lui stesso in un kaiju pur mantenendo mente e sentimenti umani. Fin dall'esordio la serie si era distinta per la scelta di un protagonista adulto e disilluso, ben lontano dall'adolescente pieno di speranze tipico dello shonen, capace di dare profondità al tema del sogno rimandato e della seconda occasione arrivata quando ormai sembrava impossibile. Attorno a Kafka, Matsumoto costruisce un cast solido, dalla capitana Mina Ashiro, amica d'infanzia del protagonista, ai colleghi della Terza Divisione come Reno Ichikawa e Kikoru Shinomiya, restituendo alla Forza di Difesa dai kaiju una propria politica interna fatta di rivalità e alleanze. Il disegno di Matsumoto privilegia una violenza fisica e tattile, con mostri dal design memorabile e sequenze di combattimento dense ma sempre leggibili, mentre la scrittura alterna momenti action serrati all'esplorazione dei costi emotivi della doppia natura del protagonista. Il capitolo finale, uscito il 17 luglio 2025, chiude la vicenda con un epilogo volutamente aperto: dopo un lungo coma seguito allo scontro decisivo con il Kaiju numero 9, Kafka si risveglia in un Giappone in ricostruzione, mantiene i propri poteri e torna al fianco dei compagni, mentre l'identità del misterioso Kaiju numero 8 resta un segreto di stato che alimenta la curiosità pubblica. Il volume sedici, uscito il 4 settembre 2025, ha rappresentato l'atto conclusivo di un'operazione editoriale che ha saputo evitare l'eccessivo allungamento tipico di molte serie action di successo. L'adattamento anime ha ampliato notevolmente il pubblico internazionale della serie, rendendo la conclusione del manga uno degli eventi più commentati del 2025 nel panorama dei fumetti giapponesi, tra enorme attenzione mediatica e sondaggi di popolarità organizzati da Shueisha per celebrare la fine della serializzazione.
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