Prequel della saga Gomorra, ambientato nella Napoli di fine anni Settanta, che racconta come un giovanissimo Pietro Savastano, cresciuto tra le strade più povere di Secondigliano, entri nel mondo criminale fino a diventarne uno dei protagonisti insieme alla giovane Imma.
Gomorra: Le origini torna alle radici dell'universo narrativo che ha ridefinito il racconto criminale italiano in televisione, spostando l'azione nella Napoli di fine anni Settanta per raccontare la formazione di Pietro Savastano, qui giovanissimo e interpretato da Luca Lubrano, figlio di nessuno cresciuto nella parte più povera del quartiere di Secondigliano. Ideata da Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli insieme a Biagio Forestieri e Flavio Furno, che nella serie interpreta anche il personaggio di 'O Paisano, la serie segue il percorso di Pietro tra piccoli espedienti quotidiani, sogni di riscatto economico e un primo amore giovanile con Imma, interpretata da Tullia Venezia, fino all'incontro decisivo con Angelo detto 'A Sirena, reggente della zona interpretato da Francesco Pellegrino, che segna il suo ingresso vero e proprio nel mondo criminale organizzato. Prodotta da Sky Studios e Cattleya, la stessa casa di produzione della serie madre, questa nuova stagione in sei episodi mantiene lo sguardo crudo, antiretorico e privo di qualsiasi fascinazione estetica per la criminalità che ha reso Gomorra un caso internazionale, capace di influenzare il modo in cui la fiction italiana ed europea raccontano il crimine organizzato.
A differenza di altri prequel, che spesso si limitano a riempire i vuoti narrativi lasciati dalla serie originale, Le origini prova a restituire un contesto storico e sociale preciso, quello della Napoli del riflusso post-sessantottino e della crisi economica di fine decennio, in cui la criminalità organizzata trova terreno fertile proprio nell'assenza di alternative concrete per le fasce più povere della popolazione. Per gli spettatori che hanno seguito le stagioni precedenti, la serie funziona come una chiave di lettura retrospettiva sui personaggi già noti, mentre per un pubblico nuovo rappresenta un punto d'accesso a uno degli universi seriali più influenti mai prodotti in Italia, capace ancora oggi, con questo nuovo capitolo, di generare un ampio dibattito critico e di pubblico.
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