Prima serie originale italiana di HBO Max, diretta da Marco Bellocchio, con Fabrizio Gifuni nei panni di Enzo Tortora. Ricostruisce l'arresto e il processo che travolsero il celebre conduttore televisivo, vittima di uno dei più clamorosi errori giudiziari italiani.
Portobello è la prima serie originale italiana prodotta per HBO Max, diretta da Marco Bellocchio e scritta insieme a Stefano Bises, Giordana Mari e Peppe Fiore a partire dal libro di lettere Lettere a Francesca, scritto dallo stesso Enzo Tortora durante la detenzione. La serie ricostruisce gli anni tra il 1982 e il 1983, quando Tortora, interpretato da Fabrizio Gifuni, è all'apice del successo come conduttore del programma Portobello, seguito in prima serata da circa 28 milioni di spettatori, prima che il pentito di camorra Giovanni Pandico lo tiri in ballo durante un interrogatorio, dando avvio a una macchina giudiziaria che porterà al suo arresto, il 17 giugno 1983, per associazione camorristica e traffico di droga, accuse rivelatesi infondate ma capaci di travolgere per anni la sua vita pubblica e privata. Bellocchio racconta questa vicenda con lo sguardo che ha già applicato ad altri episodi controversi della storia italiana, mescolando rigore documentario e forte tensione drammatica, e mette in scena il paradosso al centro della storia di Tortora, quello di un uomo abituato a usare la televisione e la propria capacità retorica come strumenti di successo, che si ritrova improvvisamente incapace di far valere le stesse armi davanti alla macchina giudiziaria e mediatica che lo travolge.
Al fianco di Gifuni, la cui interpretazione è stata definita da più parti come una delle prove attoriali più convincenti della stagione televisiva italiana, si muovono Lino Musella, Romana Maggiora Vergano, Barbora Bobulova e Alessandro Preziosi, in un cast che restituisce con efficacia il clima di sospetto e spettacolarizzazione giudiziaria dell'Italia dei primi anni Ottanta. La serie, i cui primi due episodi sono stati presentati in anteprima alla 82esima Mostra del Cinema di Venezia, riflette anche sul rapporto tra media, giustizia e opinione pubblica, un tema che risuona ben oltre il caso specifico raccontato. Il debutto su HBO Max nel febbraio di quest'anno ha confermato l'accoglienza calorosa ricevuta in anteprima, con la critica che ha indicato Portobello come una delle migliori produzioni italiane dell'annata.
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