Sam Porter Bridges torna in azione anni dopo gli eventi del primo capitolo, chiamato a estendere la rete chirale oltre i confini americani in una nuova spedizione attraverso Messico e Australia, tra consegne, minacce dell'esercito privato APAS e la nave mobile DHV Magellan.
Death Stranding 2: On the Beach segna il ritorno di Sam Porter Bridges alcuni anni dopo gli eventi del primo capitolo, in un progetto che consolida l'identità di Kojima Productions come studio indipendente ormai pienamente maturo dopo la rottura con Konami. La vicenda si sposta anzitutto in un Messico devastato dal fenomeno del Death Stranding, per poi allargarsi a un'Australia vasta e diversificata negli ambienti, dove Sam è chiamato a estendere la rete chirale oltre i confini degli Stati Uniti, tra minacce come l'esercito privato APAS e nemici che popolano il cosiddetto mondo delle spiagge. Rispetto al primo capitolo, il gameplay conserva il nucleo fondato sul trasporto di merci attraverso territori impervi, ma introduce strumenti che rendono l'esperienza sensibilmente più fluida e meno punitiva, tra cui un esoscheletro potenziato, veicoli più maneggevoli, una monorotaia costruibile in cooperazione con gli altri giocatori e la possibilità di esplorare ambienti sottomarini.
Anche il combattimento, spesso indicato come il punto debole dell'originale, risulta più rifinito e vario, con più strumenti offensivi e difensivi che rendono gli scontri più coinvolgenti senza tradire l'impronta contemplativa della serie. Il comparto narrativo, sorretto da un cast che include Norman Reedus, Léa Seydoux, Elle Fanning e Woody Harrelson, prosegue la riflessione tipica dell'autore su connessione, isolamento ed estinzione, intrecciando fantascienza, critica sociale e momenti di puro spettacolo cinematografico. Dal punto di vista tecnico, il motore Decima permette di realizzare paesaggi naturali di rara qualità visiva, capaci di restituire tanto l'aridità messicana quanto la varietà cromatica del territorio australiano.
Pur mantenendo un ritmo narrativo dilatato che continua a dividere una parte del pubblico meno avvezzo allo stile di Kojima, il gioco è stato accolto con un consenso critico più ampio rispetto al primo capitolo, apprezzato in particolare per il netto miglioramento delle meccaniche di gioco. Le vendite nei primi giorni sul mercato giapponese e internazionale hanno superato quelle dell'originale, confermando Death Stranding 2 come uno dei lanci più discussi e commercialmente rilevanti dell'anno.
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