Google ha compiuto un passo significativo nell'integrazione tra intelligenza artificiale e contenuti editoriali. Con la nuova funzione Expert Intelligence, lanciata il 27 agosto 2026, Gemini Notebook può ora utilizzare i libri acquistati su Google Play Books come fonti per domande, progetti, ricette e altri materiali generati dall'AI. All'avvio, la funzione supporta oltre 100.000 titoli di editori come Penguin Random House, Macmillan, O'Reilly Media e Johns Hopkins University Press.
Gli utenti che possiedono un libro supportato possono importarlo in Gemini Notebook come fonte, leggerne il testo completo e chiedere all'AI di lavorare con il materiale. Lo strumento può creare piani, infografiche, podcast e altri formati partendo dai contenuti del libro. Google ha collaborato con 15 autori, tra cui Michael Pollan, Kim Scott e Steven Pinker, per creare Featured Notebooks con materiale personalizzato e lettere introduttive degli autori stessi.
Il sistema include controlli di accesso che proteggono i diritti editoriali. Quando un utente condivide un notebook basato su un libro acquistato, i collaboratori che non possiedono il titolo vedono il libro elencato come fonte ma non possono accedere al testo completo o generare contenuti da esso. Cliccando sulla fonte bloccata vengono reindirizzati a Google Play Books per acquistare il titolo, creando un potenziale flusso di ricavi incrementale per gli editori.
Google prevede di estendere Expert Intelligence alla Modalità AI in Search e all'app Gemini, con piani futuri per includere articoli accademici, riviste e giornali. La mossa segnala l'evoluzione di Gemini Notebook da semplice app per prendere appunti a piattaforma di conoscenza a pagamento, ponendo nuove questioni su copyright, accesso e accuratezza dell'AI.

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