Rachel Cusk, autrice già nota per le sue opere sperimentali, torna in libreria con 'Life of M'. Il nuovo romanzo costruisce una narrazione attorno a un avatar della star del cinema Natalie Portman, una collega residente a Parigi che in passato ha intervistato la stessa Cusk per il suo book club online. Il personaggio, indicato semplicemente come 'M', appare in pubblicità per un brand importante e in film che ricordano da vicino titoli iconici della filmografia di Portman, come 'Léon', 'Black Swan' e 'Vox Lux'.
La struttura del libro alterna scene della vita di 'M' – alla spa, alle porte della scuola, durante interviste – a episodi narrati da un 'noi' amorfo che vaga per una Parigi non specificata, inorridito da bambini urlanti, dal camion dei rifiuti settimanale e persino dagli uccelli. La finzione di Cusk diventa sempre più sperimentale, confondendo volutamente i piani narrativi tra il 'io', il 'noi' e la mente di 'M'.
Il romanzo culmina in un confronto teso tra la narratrice e 'M', infelice per il manoscritto. La Cusk proietta la sua tormentata persona autoriale su una donna vista ovunque 'circondata da fiori primaverili rosa', in un'esperienza che l'articolo definisce ipnotica, se non vampirica. Un'opera che continua a sfidare le convenzioni del romanzo contemporaneo.

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