Rachel Cusk, autrice canadese naturalizzata britannica celebre per la trilogia 'Outline', torna in libreria con 'Life of M', un romanzo breve e idiosincratico che sfida le convenzioni narrative. L'opera, pubblicata da Knopf Canada, si interroga se un romanzo possa reggersi senza una trama convenzionale e una caratterizzazione dei personaggi, sostituendole con osservazioni astratte e commenti.
La storia segue un'autrice senza nome, di cui non vengono rivelati genere o caratteristiche, incaricata di scrivere l'autobiografia di una mega-celebrità conosciuta solo come M, la cui somiglianza con Natalie Portman è descritta come 'sorprendente'. L'autore-narratore osserva M da una distanza impassibile, basandosi principalmente sulle sue performance sullo schermo e sulla sua persona pubblica.
Cusk, che nega di aver basato il personaggio su Portman nonostante una conoscenza personale (un suo libro precedente fu scelto dal book club dell'attrice), offre attraverso queste 192 pagine un commento stringente sulla fama, l'autenticità e l'impatto psicologico dell'essere costantemente osservati. Temi come la vita che imita l'arte e l'arte che imita la vita drammatizzano come la celebrità possa offuscare il vero sé di una persona.
La voluta vaghezza su ambientazione, trama e caratterizzazione potrebbe risultare una distrazione per i lettori in cerca di una narrazione connessa. Tuttavia, per chi apprezza le parti più della somma di un'opera, 'Life of M' si rivela una lettura gratificante, sebbene per altri possa risultare un elegante guazzabuglio di scombussolamento.

Commenti (0)
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!