Angela Duckworth, la psicologa diventata famosa con il bestseller 'Grit' per aver celebrato il potere della passione e della perseveranza, compie una svolta sorprendente nel suo nuovo libro 'Situated'. L'autrice afferma ora che la forza di volontà è "il modo peggiore in assoluto" per cambiare il proprio comportamento, sfidando così la saggezza convenzionale che ha contribuito a diffondere.
Secondo Duckworth, il successo e la crescita personale dipendono in larga misura dalla "situazione" in cui ci troviamo: la nostra comunità, le persone che frequentiamo, gli spazi in cui viviamo e lavoriamo. Il libro propone strategie di 'auto-vincolo', come gli antichi 'patti di Ulisse', per ingegnerizzare strategicamente la propria vita e rendere il successo più probabile senza dover lottare costantemente.
Questa nuova posizione rappresenta un significativo cambiamento rispetto al messaggio di 'Grit', che identificava nella grinta - volontà sostenuta nel tempo - il miglior indicatore di successo, superiore persino al Q.I. Duckworth sostiene che 'Situated' non è una smentita ma un'espansione della sua ricerca precedente, dove la grinta è "necessaria ma non sufficiente" e deve essere integrata dal quadro più ampio offerto dalla situazione.
Il libro si inserisce in un recente filone di psicologia popolare che sminuisce il ruolo della forza di volontà, guardando invece a come gli stimoli ambientali influenzano il processo decisionale. Duckworth cita il discorso di David Foster Wallace 'This Is Water' per illustrare quanto sia difficile praticare la 'consapevolezza situazionale', l'arte di vedere come il nostro ambiente influenza il nostro comportamento.

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