La narrativa storica si arricchisce di una nuova epopea femminile. Shelly Sanders, autrice di "Daughters of the Occupation", torna con un romanzo che attinge alle vite delle aviatrici russe per raccontare un capitolo meno conosciuto della Seconda Guerra Mondiale.
Il romanzo si concentra sulla figura di Marina Raskova, navigatrice del volo del Rodina che nel 1938 batté il record di distanza per donne. Dopo essere stata elogiata da Stalin, Raskova usò la sua influenza per ottenere il supporto alla creazione di reggimenti di bombardieri femminili.
Le reclute, provenienti da background diversi, affrontarono un periodo di addestramento condensato in soli sei mesi. La loro abilità e il loro coraggio furono premiati in missioni di bombardamento che valsero loro il soprannome di "Streghe della Notte" da parte delle truppe tedesche. Tra loro spiccano personaggi come Lina Gelman, una donna ebrea inizialmente ritenuta troppo bassa per volare, che diventa un'abile navigatrice.
Il libro promette di portare alla luce le storie di queste eroine, combinando ricerca storica e narrativa per celebrare il loro coraggio e la loro determinazione in un momento cruciale della storia.

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