Ian McEwan, maestro della narrativa contemporanea, torna con un nuovo romanzo intitolato 'What We Can Know'. Pubblicato da Knopf, il libro si presenta come un thriller intellettuale che ruota attorno alla scomparsa di un'opera poetica fondamentale.
La trama segue Tom Metcalfe e la sua ossessione per Vivien Blundy. Il cuore della storia è 'A Corona for Vivien', una poesia complessa e celebrata, descritta come il capolavoro del poeta fittizio Francis Blundy. L'unica copia esistente di quest'opera, un dono di compleanno per la moglie, è misteriosamente scomparsa.
McEwan colloca il suo poeta immaginario tra i grandi nomi della letteratura contemporanea, paragonandolo a Seamus Heaney e facendo analizzare le sue opere da critici del calibro di Frank Kermode. La ricerca di questo 'Santo Graal' letterario, che potrebbe ridefinire l'interpretazione del periodo 1990-2030, diventa una corsa contro il tempo tra passato e futuro.
Il romanzo, lungo 320 pagine, è stato recensito da John P. Loonam, che ne ha lodato la capacità di affrontare complesse questioni intellettuali mantenendo un ritmo serrato e una trama avvincente, al punto da rendere difficile staccarsi dalle pagine.

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