Hernan Diaz, vincitore del Premio Pulitzer con 'Trust', torna in libreria con un'opera sorprendente. 'Ply' (Riverhead) rappresenta una svolta radicale per l'autore argentino-americano, abbandonando le ambientazioni storiche dei suoi libri precedenti per proiettarsi in un futuro lontano e distopico.
La storia è ambientata in una versione di New York City resa quasi irriconoscibile dal collasso degli Stati Uniti e dalla fine della democrazia moderna. Il governo centralizzato è un ricordo del passato, e non esistono più servizi pubblici: nessuna sanità, istruzione o utility pubbliche. La città è diventata un luogo di decadenza radicale.
Il romanzo segue le vicende di due donne che pianificano un audace colpo per drenare l'intera rete elettrica di un'azienda chiamata Tensor. Il loro obiettivo è alimentare un esperimento che coinvolge un acceleratore di particelle e un misterioso disco d'oro, che si crede possa manipolare lo spazio-tempo e rimodellare l'universo.
Nonostante le ambiziose premesse filosofiche e scientifiche, secondo la recensione del New Yorker, le ambizioni intellettuali di 'Ply' finiscono per sopraffare altri elementi narrativi, con alcuni personaggi che esistono principalmente per tenere lezioni al lettore. Tuttavia, l'opera conferma la volontà di Diaz di essere un autore con cui fare i conti.

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